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#TalkingWith Christina Tosi

La pasticcera, imprenditrice e conduttrice televisiva statunitense ci ha raccontato della nuova apertura del Milk Bar Flagship Store di New York, insieme ai suoi segreti per realizzare delle torte perfette!
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Da qualche settimana, a Broadway, ad andare in scena è il nuovo spettacolo di Christina Tosi. Ultimo nato della famiglia dei Milk Bar, il Flagship store di New York segna un nuovo traguardo per la pasticcera americana più celebre del mondo.

L’imprenditrice e conduttrice televisiva (l’avrete sicuramente vista vestire i panni del giudice di Masterchef America) è colei che ha completamente rivoluzionato il modo di intendere e di gustare un dolce oltreoceano.

Grazie alle sue origini italiane, infatti, ricerca da sempre i sapori autentici in ogni suo dessert, semplificando invece di aggiungere e puntando tutto sull’ironia. La sua Crack Pie è diventata un must e, come dice il suo nome, crea dipendenza dopo averla assaggiata la prima volta.

Il Nuovo Milk Bar Flagship Store di New York

Per celebrare l’undicesimo compleanno di Milk Bar, la Bakery con cui Christina ha conquistato tutta l’America, presente con 18 negozi sparsi nei diversi stati, è arrivato il momento di “tornare a casa” e aprire un flagship nel luogo in cui tutto è iniziato, la Grande Mela.

Con Milk Bar vogliamo essere sempre più parte della vita delle persone in modo divertente, inaspettato e celebrativo. Abbiamo appena annunciato il lancio dei nostri prodotti nei supermercati americani nei prossimi mesi e continueremo a sviluppare l’assistenza online per essere sempre vicini ai nostri clienti” racconta la Tosi. “La nostra intenzione è quella di restare unicamente nel mercato americano e portare sempre più gusto e personalità alle nostre creazioni per appagare tutto il mondo! Proprio per questo nel flagship di New York abbiamo puntato sulla personalizzazione di torte e cookies”.

Infatti, all’interno del punto vendita tra Broadway e la Ventinovesima strada, è il cliente il vero protagonista, invitato a vivere un’avventura culinaria attraverso due piani distribuiti su una superficie di 500 metri quadri. Assaggi di dolci preparati nella “Test Kitchen” luogo di ricerca quotidiana e sperimentazione su nuove ricette, uno spazio per spedire pasticcini ai propri cari e tre aree per rendere unici i propri dolci, sono tra le novità di Milk Bar introdotte da Christina.

“La cosa che più mi diverte del nuovo flagship di New York è la possibilità di personalizzare il proprio dolce alla maniera “Milk Bar” nelle tre aree Build-A-Cookie, Build-A-Cake, e Build-A-Pint. Infatti, per la prima volta, un negozio di dolci permette alle persone di vivere un’esperienza unica insieme a un pasticcere del Milk Bar. Devo confessare di essere rimasta molto sorpresa dagli abbinamenti dei primi clienti- alcuni dei quali veramente geniali!”

Un vero e proprio parco giochi dei dolci, dove l’ironia e la gioia di Christina prendono vita e in cui l’assoluto protagonista rimane il sapore autentico, per lei il vero mezzo per emozionare le persone con la pasticceria. Ecco qui che cosa ci ha raccontato:

Gusto. Che cosa significa per te?

Per me il gusto è legato alla nostalgia e alla memoria emotiva. È ben radicato in tutte le ricette del Milk Bar, che siano il Cereal Milk Soft Serve, un gelato che ricorda il sapore di latte e cereali o il dolce-salato dei Compost Cookie, capace di evocare gli snack che spuntavano fuori dalla dispensa quando eri piccolo.

A proposito di memoria, qual è il primo ricordo “culinario” che ha in qualche modo influito sulla tua carriera?

Quando ero bambina, ricordo il mio primo viaggio con la famiglia in Italia a Bleggio Superiore in provincia di Trento. Eravamo ospiti nel piccolo paese di Rango insieme a mia cugina, che mi insegnò a preparare il Tiramisù al volo. La sua ricetta prevedeva dei piccoli biscotti rettangolari (simili alle Marie) ben inzuppati nel caffè espresso, una crema al mascarpone per ricoprirli e una spolverata di cacao come top. Ho amato il fatto che utilizzasse proprio quei biscotti comprati al supermercato invece dei più classici savoiardi. Ha preso un classico dolce della tradizione italiana e lo ha reso suo, nello stesso modo un cui io oggi creo i miei dolci al Milk-Bar, con un approccio personale che rivisita le ricette di questi dessert nostalgici e tradizionali.

Preparare delle torte perfette. Quali sono le cinque regole fondamentali?

  1. Per ottenere una cottura uniforme, infornate le vostre torte in una teglia quadrata e non tonda. Utilizzate poi un coppa pasta delle corrette dimensioni per creare la forma rotonda.
  2. Non coprite con la glassa i lati delle vostre torte, specialmente se sono costruite con strati di ripieni diversi. Le diverse consistenze e colori daranno più personalità al dolce.
  3. Per glassare utilizzate un cucchiaio invece della spatola. Sarà più facile da utilizzare!
  4. Le bagne donano aromi e sapori particolari ai diversi strati delle vostre torte. Al Milk Bar utilizziamo tantissimo il latte, e nell’area Build-A-Cake si possono trovare le speciali bagne al succo di limone e al caffè cold brew.
  5. Uno degli step più importanti (in assoluto il mio preferito!) quando si creano i layer di una torta è aggiungere delle texture. Per il croccante utilizzo delle briciole di frollini, mentre altri elementi naturali che adoro sono marmellate, cioccolatini fondenti (in America abbiamo i Fudge) oppure una salsa alla cheesecake. In generale, sperimentate con qualcosa che possa aggiungere un sapore speciale e unico al vostro dolce!

Le feste si avvicinano, qual è il tuo dolce di Natale che consiglieresti di preparare per quest’anno?

In questo momento vado pazza per la menta piperita! Al Milk Bar abbiamo lanciato la nuova Peppermint Bark Layer Cake composta da strati di torta al cioccolato e torta alla menta, salsa fondente, briciole di cioccolato e menta piperita e glassa alla menta. Irresistibile!

 

Credits immagini Milk Bar

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