Fashion Week

Simone Rocha e l’incantesimo del mare addosso

Sfilata negli sfarzosi interni della Lancaster House per Simone Rocha che si lascia incantare dal fascino dell’oceano, riletto attraverso i suoi capi iconici
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La sfilata Autunno-Inverno 2020/21 di Simone Rocha durante la London Fashion Week è una di quelle per cui si dà il tormento a chiunque ti possa garantire un seat. Quest’anno la conquista del posto presupponeva l’accesso a un luogo  davvero speciale, la Lancaster House, a pochi passi da Buckingham Palace dove sono state girate scene di film come The Young Victoria, del Discorso del Re e, last but not least, The Crown, la celebratissima serie di Netflix sulla vita di Elisabetta II.  Un setting perfetto per lo show della designer inglese, dove tra l’altro si può praticare la nobile arte collaterale di guardare come sono vestiti gli altri ospiti dello show. Nel caso specifico, diverse invitate sfoggiano dei total look Simone Rocha, rispondendo così indirettamente agli scettici che mentre sfilano le modelle si domandano se quegli abiti qualcuno poi se li mette per davvero. La risposta è sì, e sono anche un bel vedere perché creano nell’osservatore la magica sensazione di avere fatto un tuffo indietro nel tempo, quando le donne erano eteriche apparizioni. Quanto all’ispirazione di stagione, Rocha fa appoggiare sulle sedie un messaggio-poesia, dove si parla di mare, di perle scoperte in fondo all’oceano, di sguardi incrostati di sale.  Suggestioni che, considerata la vena crepuscolare della designer, scatenano in chi scrive richiami alle strofe dannate della Ballata del Vecchio Marinario di Samuel Taylor Coleridge. Lo show incalza, come una trasposizione fashion del “Niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma” del postulato fondamentale della fisica di Lavoisier. Rocha è Rocha, un universo romantico e tormentato di volumi ottocenteschi, di balze, di tulle. E piace proprio per quello.

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