Fashion Week

La “vie en ruches” di Molly Goddard

La stilista Brit si conferma uno dei nomi hot del calendario della London Fashion Week, con una sfilata dove evolve la sua visione sognante di ruches e di tulle
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Tra i nomi più attesi della secondo giornata della London Fashion Week c’è Molly Goddard. La designer londinese sceglie per la sua sfilata la luminosa sala di lettura della Central Hall Westminster, un edificio di inizi Novecento che oggi ospita conferenze e congressi. E dove le fanciulle in tulle targate Goddard si muovono con l’ormai tipico incedere sognante. A rendere l’atmosfera ancora più particolare, c’è poi il setting, con le classiche panche sostituite da una sequenza di tavole imbandite, di modo che gli invitati possano rifocillarsi con pane, burro e vino bianco.
La sfilata inizia e, sebbene nulla di ciò che si vede rappresenti in sé una novità, traspare l’intento di evolvere, sperimentando nuovi modi di intendere le ruches simbolo della sua creatività.
Continuano a esserci gli ondeggianti vestitoni a campana, alternati a digressioni sul tema in un cotone compatto, che ricordano certi grembiuli dell’Ottocento. C’è la maglieria lavorata con le tipiche fantasie Scottish e ruvida nell’aspetto più che al tatto. E ci sono certi cappotti dal taglio severo, ingentiliti magari da un sottile fiocco rosso. Insomma, c’è tutto l’immaginario con cui Molly si è imposta all’attenzione del pubblico, eppure resta alta l’elettricità nell’aria. A fine show Adrian Yoffe, marito di Rei Kawakubo con cui guida Comme des Garçons, si fionda nel backstage a congratularsi. Per una che da ragazzina si metteva in ghingheri per andarsi a fare una giro al Dover Street Market (che ora vende la sua linea) dev’essere una gran soddisfazione.

 

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