Fashion Week

Richard Quinn, prove tecniche di menswear

Lo stilista chiude il secondo giorno di London Fashion Week con uno show che mixa silhouette couture, sexy latex, aculei punk. E per la prima volta sfila con proposte da uomo
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A Londra dicono che Richard Quinn stia per attraversare la Manica e andare a disegnare da qualche grande griffe parigina. Nel frattempo, la sua sfilata chiude la seconda giornata di London Fashion Week con una passerella che è una dichiarazione d’intenti.
Il grande spazio della Royal Horticultural Hall si trasforma nella facciata della House of Quinn, immaginaria sede della creatività e delle sperimentazioni dello stilista. Oltre che richiamo al mondo raccontato dalla serie di Netflix Pose, il cui co-protagonista Billy Porter siede in sala, così come Carine Roitfeld che ha curato lo styling dello show. 
Nel susseguirsi di look, si dipana il racconto visivo dello stilista che debutta con delle proposte al maschile totalmente in linea con la sua estetica fatta di suggestioni couture pervase da uno spirito iconoclasta. «Se devi costruire un universo di stile, è normale che venga popolato da uomini e donne, perciò ho iniziato a creare anche del menswear», spiega il designer nel backstage. «Ho riflettuto su come le due tipologie di abiti possano interagire tra loro. Sono partito dalla quintessenza del British style e ho ragionato su come interagisce con il resto del mondo. Poi ho lavorato sui contrasti tra gli accenti dark, la sensualità del latex, le grandi stampe floreali, l’armonia dei pezzi più sofisticati».

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