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"Ho bisogno di respirare!" ovvero tutti i benefici del respiro profondo

E se per vivere bene bastasse (solo) respirare?
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Un bel respiro e tutto passa. Passa la giornata alle spalle, passa lo stress e tutto torna in equilibrio. Perché capita di essere talmente presi dalla vita da dimenticarsi di respirare, o meglio, di respirare bene. I benefici respiro profondo sono molteplici, esempi? La capacità di regolarizzare il battito cardiaco, ma soprattutto quella, squisita, di liberare la mente. Alla base di ogni tecnica di meditazione, infatti, c'è il respiro e non a caso, perché è tramite il respiro meditativo che si raggiunge la calma interiore. Inoltre, la respirazione diaframmatica rilascia alcuni ormoni tra cui le endorfine che aiutano ad alleviare dolori e tensioni, proprio perché la respirazione profonda ha la capacità di rilassare i muscoli tesi, causa di mal di collo, mal di schiena e dolori allo stomaco. 
Mai sottovalutare, quindi, l'azione benefica di respirare consapevolmente.
 

Il respiro profondo rilassa la mente, distende i muscoli, rifocalizza su se stessi: in poche parole, la respirazione diaframmatica fa benissimo

Come praticare il respiro profondo

La respirazione profonda, o diaframmatica, si articola in tre fasi: inspirazione, trattenimento ed espirazione. Prima di comiciare l'esercizio, è bene assumere una posizione comoda, rilassata e con la schiena dritta. Poi, si pone una mano sul petto e l'altra sullo stomaco così da "sentire" il respiro.

Fase di inspirazione

La respirazione diaframmatica ha inizio con l'inspirazione dal naso. L'aria non deve gonfiare i polmoni, bensì la pancia ed è per questo che le mani devono essere poste l'una sullo stomaco e l'altra all'altezza del cuore: in questo modo, si terrà monitorata la corretta esecuzione del respiro. Durante l'inspirazione contare fino a 5.

Fase di trattenimento

Si trattiene il respiro contando fino a 5, l'importante, comunque, è non sforzarsi troppo in questa fase. In poche parole, mai superare i 5 secondi di apnea. 

Fase di espirazione

Durante la fase di espirazione, che deve anch'essa durare all'incirca 5 secondi, bisogna buttare fuori l'aria dalla bocca lentamente svuotando prima i polmoni e poi la pancia. L'importante è buttare fuori quanta più aria possibile, contraendo anche gli addominali.
 

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