Fashion

Il Museo Yves Saint Laurent dedica una mostra a Betty Catroux

La mostra curata da Anthony Vaccarello, attuale direttore creativo di Saint Laurent, indaga il rapporto tra lo stilista e la sua musa, sfrontata e androgina
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È un’icona di stile a cui non è mai importato un granché dei vestiti. Si chiama Betty Catroux, è stata, amica, musa, alterego indomito di Yves Saint Laurent. E durante la Paris Fashion Week dedicata all’Autunno-Inverno 2020/21, proprio il Museo Yves Saint Laurent presenta in anteprima una mostra a lei dedicata. 

Si chiama Betty Catroux. Feminine Singular, sarà visitabile dal 3 marzo all’11 ottobre di quest’anno e ha come curatore d’eccezione Anthony Vaccarello, l’attuale direttore creativo della griffe, il quale ha avuto carta bianca nel progettare l’allestimento basato su una donazione fatta dalla stessa Catroux di suoi pezzi firmati YSL, tra alta moda e prêt-à-porter. Il rapporto del grande coutuier con la fascinosa socialite fuori dagli schemi inizia nel 1967 quando i due si incontrano in un club, il New Jimmy’s nel 1967. Saint Laurent rimane folgorato dalla sua bellezza androgina, dal modo in cui veste, attingendo a piene mani dal guardaroba maschile, smarcandosi dall’idea di femminilità fino a quel momento proposta dalla moda e dalla cultura. «Non mi sento di definirmi uomo o donna, ma di sicuro mi percepisco in uno stato di seduttività, quando indosso abiti maschili», spiegava Catroux qualche anno fa nel commentare il suo stile. Da quel preciso istante, Monsieur Yves la vuole accanto a sé, definendola la sua sorella gemella, il suo doppio al femminile, la persona che più di tutte incarna il senso della sua ricerca estetica. I due sono stati inseparabili per tutta la vita e il percorso espositivo restituisce anche immagini e documenti privati mai esposti prima, che raccontano la forza del loro rapporto. 


 

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