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5 libri da leggere (e sfoggiare) sotto l'ombrellone

I libri da portare in vacanza quest'estate
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Estate. Caldo. Sotto l’ombrellone, insieme agli accessori da spiaggia – nebulizzatori, cappelli, creme e cremine - c’è sempre anche qualcosa da leggere, che sia un cruciverba o l’ultimo libro del vostro autore preferito. Che sia per puro piacere personale, per sentirsi colti o per far vedere che anche ad agosto non perdiamo colpi, al mare si portano ancora i libri.
I 5 libri da portare al mare quest’estate 2019 sono quelli che hanno monopolizzato il dibattito letterario degli ultimi mesi – se ne parla sui giornali, sui social, a cena. E se ne continuerà a parlare. Oltre ad essere i libri più interessanti del momento, sono anche “belli fuori”: hanno copertine che sono dei veri e propri capolavori. Quindi ancora meglio. Libri da leggere, e da fotografare.
 

Persone Normali di Sally Rooney (Einaudi)
Uno dei libri più condivisi sui social. Copertina acquerello, un ragazzo e una ragazza che non ce la fanno a guardarsi negli occhi. Persone Normali parla proprio di persone normali che riescono a fuggire dalla loro “normalità” solo in due: rifugiandosi nel loro legame, un legame impossibile, nascosto, folle. Un romanzo di formazione che segue le vite di Connell e Marianne, lui figlio della governante, lei la ragazza più ricca della loro cittadina irlandese. Scritto con uno stile sintetico, diretto, visivo, tanto visivo che ci faranno una serie tv.

Cat Person di Kristen Roupenian (Einaudi)
Uno sketch in copertina, bianco e nero, close up di una donna in intimo. Nasce tutto da un racconto dell’autrice pubblicato sul New Yorker nel bel mezzo del #metoo. Letto da tutti, commentato da tutti, Cat Person è un libro diventato virale e che ha fatto ottenere a Roupenian un contratto da più di un milione di dollari. Non c’entra nulla con i gatti: è il racconto di una notte di sesso per nulla entusiasmante, fra due persone normali (anche loro), che in comune non hanno nulla. Negli altri racconti che compongono il libro si parla di desiderio, ancora sesso, affermazione sociale, fino all’horror.

Serotonina di Michel Houellebecq (La nave di Teseo)
Copertina infernale, una macchina in fiamme. Infernale come le critiche che hanno assalito questo romanzo. E come il caldo d’agosto. Un libro che più houellebecquiano di così non si può: corre, impossibile lasciarlo sul comodino a prendere polvere. Il protagonista è Florent-Claude Labrouste, 46 anni, agronomo al ministero dell’Agricoltura, che (anche lui) decide volontariamente di sparire dalla circolazione abbandonando sia il lavoro che il tetto coniugale per andare a vivere, all’insaputa di tutti, in un hotel parigino – dotato di stanze per fumatori. Una specie di testamento dell’autore.

Il mio anno di riposo e oblio di Ottessa Moshfegh (Feltrinelli)
Copertina opera d’arte letteralmente. Ritratto di una giovane donna in bianco dipinto nel 1798 da Jacques-Louis David: una giovane donna dalla pelle di porcellana in vestaglia da notte. È apatica e annoiata, ma anche un po’ zen. Come la protagonista del romanzo di Moshfegh: una giovane donna bella, ricca, appena laureata alla Columbia, con un attico nell'Upper East Side e una rendita che le permette di lasciare il suo lavoro per starsene un anno a dormire. Grazie ad un mix di psicofarmaci che le prescrive un analista trovato sulle Pagine Gialle. Sembra un romanzo scuro invece si ride a ogni pagina.

Stagno di Claire-Louise Bennett (Bompiani)
Fiori bagnati in copertina, dipinti a tempera. Uscito in Italia in una stagione che non gli è propria (quest’inverno), è un libro da leggere d’estate. Una serie di racconti non legati fra loro. Unico comune denominatore? La presenza di una donna che vive nel suo cottage nella campagna irlandese. L’esordio della scrittrice è un libro bucolico, lirico, che ricorda le atmosfere di Emily Dickinson. Tutto è evocativo e descrittivo, fotografico e gastronomico. Un libro breve e leggero, pieno di citazioni da condividere su Instagram.

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