interviste

Katya Shehurina

by Rosie Gaunt
05.02.2017
“Quando non puoi trovare ciò che vuoi, devi crearlo, o almeno immaginarlo.”

Si ha l’impressione che il “no” non faccia parte del vocabolario della designer lettone Katya Shehurina. Dice che la sua creatività sia nata alla fine del periodo sovietico in Lettonia, un periodo in cui tutti dovevano essere uguali: vivere uguali, pensare uguali, vestirsi uguali. “Quando non puoi trovare ciò che vuoi, devi crearlo, o almeno immaginarlo.” Così da piccola Katya immaginava vestiti fantastici per se stessa e li creava per le sue bambole. E neanche non il non saper cucire la tratteneva: “tagliavo pezzi di stoffa e li attaccavo alle bambole con nastri.”

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Nel frattempo è cresciuta. Sì è laureata in alta moda all' ESMOD di Parigi, dove ha poi lavorato con designer come Nicolas Fafiotte e David Purves, per poi tornare in Lettonia a fondare il suo brand omonimo di alta moda e abiti da sposa: Katya Katya Shehurina. Meno di cinque anni dopo, ha aperto la sua prima boutique a Londra e quest’anno il brand festeggia dieci anni.

Tuttavia Katya non ha dimenticato come era nata la sua creatività e la sua passione per la moda. È entrata nel mondo dell’alta moda perché le piace creare vestiti unici. “Nell’era di globalizzazione e consumismo infinito, è importante ricordarsi della preziosità di vestiti.” È per questo motivo che Katya apprezza lo stile vintage, un fil rouge tra le sue collezioni di alta moda e quelle di abiti da sposa. “Amo come, in quei giorni, i vestiti belli diventassero veri e propri tesori, unici e fatti a mano”.

Quando le viene chiesto come riesce a gestire sia il lato creativo che il lato commerciale del brand, insieme alla vita in famiglia risponde semplicemente: “sono fortunata ad aver reso la mia passione un lavoro: questo mi dà sempre gioia.” Katya si occupa di dare gioia non solo a se stessa, ma anche alle sue clienti, soprattutto alle sue spose. Creare abiti da sposa è, nelle sue parole, “come vendere la felicità.” Spiega: “È molto speciale, far parte del giorno più felice della vita di una sposa.”  Quando si è sposata qualche anno fa Katya ha dato la gioia di creare il suo abito al suo team. “Mi hanno detto che porta sfortuna cucire il proprio abito da sposa, allora non potevo fare che dirgli che cosa volevo.” (Maniche lunghe, piume, non bianco – era bellissimo e Katya ne era "contentissima"). 

Parlando del futuro Katya rivela che la sua prossima collezione di alta moda, che presenterà a marzo a Parigi, sarà un po’ diversa dal solito: “più rock.”

E perché no?

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