hommes

Sound Crossover

by Matteo G. Dall’Ava
27.10.2017
A Torino in novembre Club to Club e Audi presentano Cheek to Cheek: 7 giorni con i grandi della musica elettronica internazionale, da Nicolas Jaar al duo Powell & Tillmanns

Alcuni momenti legati allo scorso International Music Festival VIVA! in agosto in Valle d’Itria presentato da Audi e Club to Club

L'Audi Q2

 

Avanguardista, eclettica, trans-generazionale, tecnologica, anticipatrice, ma soprattutto capace di sfuggire a ogni tentativo di definizione. Una line-up di aggettivi che qualificano i due maggiori mattatori dell’autunno artistico torinese. Il primo è un veicolo, ma non stiamo parlando del fu una volta la fabbrica italiana automobili di Torino, bensì della nuova Audi Q2. Il secondo - ideato da Club to Club - è tra i più importanti festival musicali italiani, il Cheek to Cheek (#C2C17). A unire la casa di Ingolstadt e la kermesse sabauda è proprio questa grande capacità di superare le categorie. Perché non è detto che si debba necessariamente etichettare tutto. Difatti, considerata la sua altezza libera dal suolo di 20 cm, Audi Q2 è a tutti gli effetti una crossover, dal design tipico di una coupé. Una sport car dagli istinti off-road, ben piantata, però, nel suo assetto urban. E si parcheggia come una city car. La posizione del conducente è bassa come su una berlina; la visibilità al contrario è buona come su un suv. Una gran turismo che fa della sicurezza il suo fiore all’occhiello, grazie ai sensori a ultrasuoni e alle telecamere dei sistemi di assistenza alla guida; un’auto online senza limiti che attraverso il proprio hotspot wlan rende disponibili a tutti i passeggeri i servizi connect, quali Google, le informazioni di viaggio sulla viabilità e sui parcheggi, Twitter e le e-mail. Una vettura poliedrica e #untaggable per eccellenza, che non poteva che legarsi al pensiero di #C2C17. Dopo il successo lo scorso agosto con l’International Music Festival VIVA! in Valle D’Itria, Club to Club e Audi ritornano con Cheek to Cheek e accendono Torino per sette giorni. Un’edizione, quella dal 1 al 7 novembre, decisamente #untag- gable: dall’elettronica all’hip-hop, dalla techno al synth-jazz. Quest’anno i producer di Germania, Usa, Italia, Grecia, Cile, Venezuela, Regno Unito, Australia, Canada, Siria, Norvegia sono stati chiamati per rivendicare l’importanza della musica come esperienza unica e condivisa. Così, alla Reggia di Venaria arriva Bill Kouligas produttore e musicista berlinese: il suo live futuristico esplora l’interazione fra i linguaggi della grafica, del video e della musica elettronica. E il sassofonista californiano Kamasi Washington: le mura della Reggia vibrano al sound del suo esponente di punta. E non solo. Musica elettronica e fotografia per la prima volta in Italia con il duo internazionale Powell & Wolfgang Tillmanns. Nel tempio post-industriale del Lingotto, invece, un mix unico tra sonorità sintetiche, jazz, classica e psichedelica sono l’apice della performance live del musicista e produttore cileno-americano Nicolas Jaar. Ma Cheek to Cheek è il laboratorio delle sperimentazioni. Per questo il maestro della techno minimale Richie Hawtin con il suo Close-Spontaneity & Synchronicity mette in discussione la distinzione tra dj set e live abbattendo le barriere tra performer e pubblico. Debutto anche per l’hip-hop del fenomeno senza identità made in Napoli, Liberato. Per gli ultimi tre giorni, infine, il nuovo spazio OGR-Officine Grandi Ripa- razioni riserva le sonorità dei pionieri della musica elettronica, i Kraftwerk: a #C2C17 presenteranno la loro serie di concerti in 3D The Catalogue - 1 2 3 4 5 6 7 8. Una macchina e un festival, quindi, ideati per chi ha un approccio fuori dagli schemi.

 

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