La mostra "A Second Life" alla Tate Modern trasforma il dolore privato di Tracey Emin in un rito di guarigione, superando il suo passato da provocatrice per esplorare nascita, vita e morte. In partnership con Gucci e amata da star internazionali, l'artista invita i visitatori ad abbandonare l'apatia per connettersi profondamente con le proprie emozioni.