Hommes

James Bond, uno stile unico che non passerà mai di moda

Perché l'abito sartoriale vince sempre
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Smoking sciancrato, papillon nero e pochette bianca. Così appare Sean Connery nella scena iniziale di Licenza di uccidere, primo capitolo della saga che porterà il personaggio di James Bond alla fama mondiale. Pochi, semplici dettagli essenziali che non finiremo mai di ammirare nel loro essere senza tempo. Già nel primo film dedicato a 007 la moda era protagonista: basti pensare che, per tutti gli anni Sessanta, è stato il sarto di Savile Row Anthony Sinclair a definire lo stile dell'agente segreto più famoso di sempre. 
 

La storia dello stile di James Bond, dai romanzi di Ian Fleming agli interpreti più celebri

A onor del vero Ian Fleming ne aveva già fatto un ritratto stilistico molto preciso nei suoi libri. Sempre in viaggio con una valigia Revelation di cinghiale usata, tra le righe si leggono i dettagli del contenuto: un abito da sera - sartoriale, ça va sans dire - e un completo pied de poule bianco e nero, ideale per le giornate in campagna. Scarpe da golf Saxon, qualche camicia bianca di seta e altre azzurro scuro, da indossare nel tempo libero. Senza dimenticare quella da notte, rigorosamente bianca, che il personaggio preferisce al pigiama maschile. Ogni capo senza iniziali né etichette, perché anche lo stile deve essere segreto. Un modo di vestire preciso, questo, che in Sean Connery ha trovato il suo interprete ideale.
 

Il James Bond di Roger Moore

E se il primo 007 è indimenticabile, non sono da meno i suoi successori. Roger Moore, affascinante James Bond per ben 7 film, l'ha interpretato mantenendo una certa allure ma aggiungendo, qui e là, un tocco sbarazzino. Da Vivi e lascia morire a Bersaglio mobile, essere l'erede di Connery non dev'essere stato facile. Eppure, lui come gli altri, ha saputo scrivere una pagina importante del (ben) vestire maschile. 
 

Il James Bond di Pierce Brosnan

Meno precisa e più sensuale è l'interpretazione di Pierce Brosnan, volto dell'agente segreto più celebre per ben quattro film. In ogni pellicola sperimenta uno stile più scanzonato e meno impettito, se vogliamo, dei suoi predecessori. Spesso con look diversi tra loro, seppur sempre classici, ora veste un un abito sartoriale blu, ora uno smoking, ora una camicia - di seta - appena sgualcita e sapientemente sbottonata fino al petto. 
 

Il James Bond di Daniel Craig

Ma, forse, è il James Bond di Craig a essere il più vicino a quello, insuperabile, di Sean Connery. Il passo da gentleman inglese a uomo tutto d'un pezzo è lo specchio del nostro tempo: passato il nuovo millennio 007 deve essere scattante, vigoroso, ma soprattutto credibile. E Daniel Craig, con lo sguardo di ghiaccio che lo ha reso famoso, lo è. Il suo stile, come è accaduto per altri film della saga, è stato pensato dalla costumista Lindy Hemming. Ideatrice di un look tra classico e contemporaneo che fosse capace di ricordare le prime pellicole della serie, è stata l'artefice di un modo di vestire che ben si addice al personaggio (e all'attore). 

Spesso in completi sartoriali grigi, vestito da Tom Ford in Quantum of solace, indossa il maglione a collo alto e preferisce la cravatta al papillon, a meno che non si tratti di una serata di gala. Uno stile classico che viene riproposto dagli anni Sessanta, cambiando giusto qualche virgola per stare al passo coi tempi. Sempre impeccabile e mai datato.

Foto courtesy: Outnow.ch

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