Pop culture

I 5 film sulla danza da rivedere oggi, domani, sempre

Dal meraviglioso Billy Elliot al più recente Il cigno nero: quando cinema e ritmo vanno di pari passo
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Il cigno nero (di Darren Aronofsky, 2010)
 

Una ballerina di talento, Nina, ha sviluppato un rapporto morboso con sua madre che pretende il controllo totale sulla sua vita. Affetta da ansia e squilibri mentali dovuti a questa situazione, inzia ad avere delle allucinazioni che diventano sempre più frequenti, fino a non riuscire a distinguerle dalla realtà. Nonostante tutto, è lei la prescelta per il ruolo di protagonista ne Il lago dei cigni, in cui dovrà interpretare sia il cigno bianco che il cigno nero. Natalie Portman, protagonista del film, ha ricevuto l'Oscar come miglior attrice grazie a questo ruolo.
 

Fame (di Alan Parker, 1980)
 

Nella scuola superiore di arti drammatiche di New York, la High School of Performing Arts, sono tantissimi i partecipanti alle audizioni per garantirsi un posto ai corsi dei successivi quattro anni. Cantanti, attori, ballerini si sfidano davanti alla giuria sperando di farcela: un film che racconta l'ambizione del successo e i sacrifici che si è disposti a fare per ottenerlo. Conosciuto in Italia come Saranno famosi, il film ha vinto 3 premi Oscar e due Golden Globe.
 

Billy Elliot (di Stephen Daldry, 2000)
 

Ispirato alla storia vera del ballerino Philip Mosley, è forse il più bel film sulla danza che sia mai stato girato. Billy Elliot è un ragazzino di 12 anni il cui sogno è la danza classica: tra le prese in giro di amici e famigliari, non è facile. Soprattutto perché suo padre, minatore, lo preferirebbe di gran lunga come pugile. Il film è ambientato negli anni '80 e, allora, un uomo ballerino di danza classica, per principio, veniva considerato omosessuale. Ma Billy non si farà fermare da niente e da nessuno, nemmeno dai pregiudizi. 
 

Footloose (di Herbert Ross, 1984)
 

Da Chicago, Ren si trasferisce a Beaumont, una cittadina sperduta che ha vietato la musica (rock) e il ballo, considerati corruttori della morale. Il motivo? Qualche anno prima, di ritorno dopo un concerto, due ragazzi hanno perso la vita in un incidente. Ren, ribelle, non ci sta ed è pronto a rimettere tutto in discussione: la scena di danza finale è un cult.
 

Save the Last Dance (di Thomas Carter, 2001)
 

Sarah, 17 anni, ex ballerina, ha lasciato la danza dopo un tragico incidente in cui ha perso sua madre. Obbligata a trasferirsi dal padre a Chicago, inizia a frequentare un liceo in cui ci sono solo ragazzi afroamericani: qui, non senza difficoltà, s'innamora di Derek che la convince a portare il suo sogno, essere ammessa alla scuola di danza Julliard School. Il film, con Julia Stiles nel ruolo di Sarah, è il primo che ha coniugato la danza classica all'hip hop.

Foto courtesy: Outnow.ch

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