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Il nuovo cinema italiano

Il nostro cinema sta vivendo una nuova epoca d’oro (e se ne sono accorti anche all’estero)
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Una volta c’erano Vittorio Gassman, Fellini, il volto di Anna Magnani. Il cinema italiano che fu, rimpianto e amatissimo, tra realismo e Nuovo Cinema Paradiso. Oggi, dopo anni di buio, registi, attori e attrici fanno quadrato intorno a una nuova idea di racconto: l’immaginario onirico di Garrone, la capacità narrativa di Rohrwacher, le voci, fortissime, dei nuovi interpreti. Nomi che stanno dando nuovamente risalto al nostro cinema, tanto da essere popolari anche all’estero: una nuova epoca d’oro è iniziata.

I registi del nuovo cinema italiano
 

Un momento formidabile per il nostro cinema, quello che stiamo vivendo oggi. Merito delle storie protagoniste del grande schermo e di chi è così abile nel raccontarle: i registi italiani più influenti sono menti aperte, creative, portate per indole alla narrazione. E se Paolo Sorrentino è considerato dai più un mostro sacro, non è detto che sia l'unico. A salire agli onori della cronaca ultimamente è stato Matteo Garrone, che già aveva ipnotizzato critica e pubblico col suo Il racconto dei racconti. A ammaliare nel 2018 è stato il suo Dogman, per cui Marcello Fonte ha vinto come miglior attore a Cannes 71, ma già siamo in trepidazione per quello che verrà: la sua personale interpretazione di Pinocchio, un film che sta già facendo molto parlare per il ritorno sul grande schermo di Roberto Benigni nelle vesti di Geppetto. Tra le voci femminili più potenti c'è Alice Rohrwacher con il suo Lazzaro felice che segna una nuova era per il cinema d'autore italiano. Un racconto di amicizia delicato e intenso, così puro da vincere il premio come miglior sceneggiatura sempre a Cannes. Non c'è niente da fare, i nostri registi sono davvero talentuosi e se ne stanno accorgendo ovunque. Tanto che a dirigere Soldado, sequel del film Sicario con Benicio del Toro, Josh Brolin e Jeffrey Donovan, è stato chiamato Stefano Sollima, già regista di serie tv di estremo successo come Romanzo Criminale e Gomorra.
 

Gli attori e le attrici del nuovo cinema italiano
 

Ad attirare i riflettori su di sé nel 2018 è Alessandro Borghi, immenso interprete della storia di Stefano Cucchi. Diretto da Alessio Cremonini in Sulla mia pelle, ha colpito pubblico, critica, opinione pubblica per la sua capacità di raccontare, con grande rispetto, uno dei casi più bui della storia italiana recente. Camaleontico, Filippo Timi ha lasciato tutti a bocca aperta in Favola, film tratto dall'omonima opera teatrale in cui l'attore interpreta una donna negli anni '50: un opera nostalgica ed estetica che racconta il difficile amore tra due donne. E per quanto riguarda le attrici, i nomi delle interpreti femminili di grande talento si sprecano: Matilda De Angelis, una delle ultime grandi rivelazioni, ma anche Miriam Leone, ex Miss Italia la cui bravura va ben oltre la bellezza. E poi Tea Falco, già interprete di grande carattere in Io e te di Bernardo Bertolucci e più recentemente nelle serie tv 1992 e 1993, debuttante alla regia con Ceci n'est pas un cannolo, una ricerca sul senso della vita tra la Sicilia e la natura umana.
 

Foto courtesy Outnow.ch

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