musica

Chi sono i pianisti emergenti italiani da tenere d'occhio?

Giovanissimi, italiani e super talentuosi

Dal 18 al 20 maggio 2018, Milano cambia (di nuovo) faccia e arricchisce la sua bellezza con la musica. Non una qualunque, ma quella di Piano City Milano che, da 7 anni a questa parte, è diventato, seppur per qualche giorno, la colonna sonora della città. La melodia del pianoforte, così eterna, riempie cortili, giardini e palazzi rendendo la città meneghina ancora più magica. Ma chi sono i pianisti italiani emergenti da tenere d'occhio? Tra tutti, ne abbiamo individuati tre che faranno molto parlare di sé.
 

Pianisti emergenti italiani: Mariangela Vacatello
 

Giovane, napoletana ma non proprio emergente, visto che si è imposta sulla scena a soli 17 anni. Oggi Mariangela Vacatello ne ha 36 e si è esibita in alcune delle stagioni concertistiche più importanti del mondo, come, tra le altre, il Teatro alla Scala di Milano, l'IRCAM di Parigi e Musica Insieme a Bologna. Nata a Napoli nel 1982, inizia il suo percorso da pianista alla scuola V. Vitale per poi vivere qualche anno a Milano e a Londra: giovanissima, inizia la sua carriera con la vittoria del secondo premio al prestigioso concorso F.Liszt. di Utrecht. Da quel momento in pi, è una pioggia di riconoscimenti, tanto che da oltre 20 anni, nonostante sia ancora una giovane donna, è riconosciuta per il suo essere curiosa e versatile.
 

Pianisti emergenti italiani: Beatrice Rana
 

Figlia di due pianisti, classe 1993, la pugliese Beatrice Rana ha appena compiuto 25 anni e ha talento da vendere. Tanto che il 2017, per lei, si è concluso con un grande successo: il New York Times ha inserito la sua incisione delle Variazioni Goldberg nella classifica dei 25 migliori dischi di musica classica dell'anno scorso. Una carriera, la sua, che inizia giovanissima: a soli 18 anni vince il primo premio al canadese Concorso Internazionale di Montréal, mentre in Italia vince, tra gli altri, il concorso Muzio Clementi e lo Yamaha-Del Rio Giovani Talenti. Nel 2013, invece, vince il secondo premio al prestigioso Concorso pianistico internazionale Van Cliburn di Fort Worth. Attualmente porta avanti la sua carriera da solista, collaborando con molte orchestre e diversi direttori.
 

Pianisti emergenti italiani: Giuseppe Andaloro
 

Nato a Palermo nel 1982, Giuseppe Andaloro dimostra, da subito, la sua sensibilità musicale: allievo di Sergio Fiorentino, completa gli studi pianistici a Milano, nel Conservatorio Giuseppe Verdi. Acclamato in tutto il mondo, il suo repertorio va dalla musica rinascimentale a quella più contemporanea, come nel caso delle trascrizioni de La Sagra della Primavera di Igor Stravinskij e de La Valse di Maurice Ravel. Nel tempo ha collaborato con diversi direttori e orchestre vincendo molti riconoscimenti, come quelli ricevuti al Ferruccio Busoni di Bolzano, al London World e all'Hong Kong International.

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