Fashion

L'eden dell'uomo contemporaneo

Il trend green alle sfilate uomo celebra la bellezza per la natura come ritorno alle origini.
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La moda progetta il suo ritorno alla natura con un’accezione del tutto nostalgica. La tematica green diventa uno dei trend più interpretati per le collezioni menswear spring summer 2020, il giardino, tanto raccontato negli show diventa metafora della nostra condizione contemporanea, un’urgenza di ritorno alle origini. A scandire il ritmo delle sfilate sono state le location e i setting che sempre di più hanno assunto una loro importanza comunicativa nel tempo. Ma anche capi e accessori assorbono l’ambientazione per contrasto, è il caso di Louis Vuitton che sotto la direzione creativa di Virgil Abloh, inserisce il naturale sotto forma di elemento decorativo. L’interno degli accessori si colma di decorazioni floreali, il contenuto delle borse e le valige si trasforma in meravigliosi bouquet da campo, le tese larghe dei capelli assumono un volume proprio con l’introduzione di erbe e fiori, i foulard estivi diventano dei veri e propri boa di piante intrecciate, mentre sui tessuti a stampe di camicie, giacche e pantaloni viene elaborato un ricettacolo della botanica.

Procedendo con il brain storming di Virgil Abloh per Off-White, la collezione che celebra il materiale plastico si circonda di un setting creato da uno strato di muschio e garofani bianchi. Una perfetta antitesi tra naturale e artificiale, che incontra alla perfezione l’immagine di una gang composta da green warior che marciano per il futuro, verso un mondo fatto di plastica.

La collezione di Fendi Spring Summer 2020 è stata presentata ai Giardini Indro Montanelli della Villa Reale a Milano, una location perfetta per il lavoro di Silvia Venturini. Attrezzi da giardinaggio, salopette, grembiuli, cappelli di paglia e cestini da picnic sono gli elementi dedicati al giardinaggio che compaiono durante la sfilata. Un’interpretazione perfetta della tematica, i modelli si sono addentrati come veri e propri cool gardener tra le folte piante e i ponticelli del parco. L’uniforme workwear dei giardinieri si raffina mantenendone i tratti distintivi: le numerose tasche, i guanti, l’immancabile berretto bucket e il cestino da giardino che assume un’eleganza propria. Questa volta il guest che ha collaborato con Silvia Venturini è Luca Guadagnino che per la collezione dedica al brand una serie di stampe etniche-floreali che prendono il nome di “Botanics for Fendi”. Le stampe realizzate dal regista per eccellenza del cinema indipendente italiano, evocano i ricordi del suo passato trascorso in Etiopia.

Per la sfilata all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts, Thom Browne concepisce l’ambientazione di un giardino settecentesco con statue viventi e l’iconico mannequin piss, firmato dall’omonimo brand. Un’interpretazione più obliqua e concettuale intorno alla tematica garden che ricrea uno sfondo perfetto per la performance del brand. Richiami settecenteschi che strizzano l’occhio alla ‘Domenica pomeriggio sull’Isola della Grande Jatte’ di Georges Seurat, con accenti all’estetica dello sport tratto distintivo del brand.
“A Walk in a Park” è la collezione di Issey Miyake Homme Plissè festeggia la libertà dal codice prescritto di abbigliamento maschile. Il momento performativo dello show organizzato al parco Palace Des Vosges parigino, prende le sembianze di un rito, una danza della pioggia, con illusioni sonore e una sfilata sotto l’ombrello. Anche Rochas Paris ha inserito l’elemento naturale in contrapposizione alla location industriale. L’ambiente ricoperto di edera rampicante ha infiocchettato la collezione di Federico Curradi che dichiarato di voler rappresentare il guardaroba dell’artista.
Per Londra il punto di partenza è stato più irriverente e sottile. A guidare l’ispirazione è stata la canzone degli Radiohead “Fake Plastic Tree” immaginando un mondo green fatto di plastica. L’interpretazione non lascia dubbi e la tematica garden si trasforma subito in una versione del tutto sintetica e fake per Martine Rose. Alle fashion week Spring Summer 2020 non si dimentica il legame con l’ambiente e la bellezza per la natura, abbandonando solo per un momento i dispositivi elettronici.

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