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#talkingwith Jessica Springsteen

La figlia ventiseienne della leggenda del rock Bruce Springsteen celebra il suo successo mondiale nel salto ad ostacoli.
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Jessica Springsteen, oltre a  essere una prode amazzone, è anche una modella, attualmente impegnata come new face di Polo Ralph Lauren.

L’Officiel: Che cosa associa a Polo Ralph Lauren?
Jessica Springsteen: «Penso che sia sempre stato percepito come autentico e timeless. La polo è un classico, qualcosa che indossavo già quando ero ragazzina e che ho piacere di indossare ancora oggi. Se un capo può essere portato da generazioni diverse, deve avere proprio qualcosa di speciale».

L’O: Lei stessa preferisce essere “portata” dai cavalli visto che a cinque anni era già in sella. E da adolescente, sono arrivati i primi grandi successi nei tornei.
J.S.: «Ma quello che amo di più di questo sport è naturalmente il legame intimo con il cavallo. Quando questa relazione è stretta e senti che c’è realmente della comprensione tra te e l’animale, provi una sensazione talmente speciale che rende questo sport veramente affascinante. Adoro riuscire a concentrarmi su quello che sto facendo nel preciso momento in cui cavalco. Vivo solo qui e ora. Nello sport la mia esperienza più bella è probabilmente la favolosa vittoria nel “Grand Prix 2016” a New York con Cynar, il cavallo dei miei sogni».

L’O: Da un lato è uno sport, ma dall’altro è un mondo molto esclusivo. Cosa trova di stimolante in questo particolare ambiente sportivo?
J.S: «Succede sempre qualcosa. Viaggio molto e passo spesso da una competizione all’altra. C’è uno spirito di totale solidarietà; è davvero bello vedere sempre gli stessi volti nelle diverse competizioni che si tengono in tutto il mondo e amo imparare dai veri maestri di questa disciplina».

L’O: In Europa, la Germania è considerata la nazione dell’ippica. C’è un fantino tedesco, uomo o donna, che ammira?
J.S.: «Certamente. Come americana che gareggia in Europa ammiro molti fantini che provengono da diversi paesi. Adoro il modo sempre diverso in cui ognuno gestisce i propri cavalli e pratichi questa disciplina in maniera davvero personale. Ma uno dei miei fantini tedeschi preferiti è Marcus Ehning. Mi piace che sembri non fare alcuna fatica quando cavalca pur esprimendo così tanta energia».

L’O: Lo sport equestre influenza davvero il suo stile quotidiano?
J.S.: «Di solito il mio stile personale è molto rilassato. Mi piace indossare una semplice T-shirt e i jeans, cerco di tenermi alla larga dall’ippica dato che vado sempre in giro con la divisa da cavallerizza. Però mi piace l’uniforme, per me incarna un’eleganza senza tempo. Il segreto del mio stile: non c’è niente di meglio di un bel blazer per un outfit perfetto».

L’O: Lei viaggia molto. Cosa mette sempre in valigia, ovunque vada?
J.S.: «È facile: una giacca di pelle, un bel paio di jeans, una maglietta bianca e stivali. Di solito porto sempre con me anche un vestito che sia possibile indossare in modo elegante oppure casual. Tanta crema idratante, un buon libro e ovviamente le cuffie».

L’O: Ascolta musica anche durante l’allenamento?
J.S.: «Normalmente no, ma se c’è, mi piace qualcosa che sia veloce e ritmato per mantenermi motivata e attiva per tutto il giorno».

L’O: Successo nell’equitazione e un diploma in psicologia. Qual è la prossima sfida che intraprenderà?
J.S.: «Concentrarmi sul mio sport rimane la priorità assoluta. Ora ho tanti cavalli davvero fantastici a cui voglio dedicare tutta la mia attenzione. E voglio anche viaggiare il più possibile per godere al massimo del mio sport».

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