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Le pipe in radica della provincia di Varese, quando la nicchia appassiona

In un mondo così mainstream, riscoprire un oggetto di culto e ciò che ci vuole per essere (davvero) originali
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Se c'è una patria delle pipe al mondo, quella è la Lombardia e, più precisamente, la provincia di Varese. Perché anche se le prime pipe in gesso sono comparse in Gran Bretaga nel XVI secolo e, successivamente, la produzione si è sviluppata in Francia dove sono stati creati i primi modelli in radica, la provincia di Varese, nel tempo, ha saputo conquistarsi un ruolo importante che ha fatto arrivare la sua fama ben al di là dei nostri confini. Alla fine dell'Ottocento, infatti, diversi artigiani iniziano a specializzarsi nella produzione di pipe in radica dando vita a una tradizione che resiste ancora oggi, complice la riscoperta della nicchia su larga scala. In radica di pregio, le pipe possono assumere diversi aspetti a seconda delle differenti tecniche di lavorazione: all'incirca, sono 150 i procedimenti possibili da cui nascono le pipe pettinate, oppure zigrinate, setificate e, ancora, sabbiate o intarsiate. In questi tempi, così globalizzati, così mainstream, avere con sé un oggeto unico e dall'immenso valore manifatturiero è la vera originalità e se il mito delle pipe varesine è rimasto immutato nel tempo, molto lo si deve alle realtà artigianali che hanno sempre tenute saldi i propri valori, su tutti la manualità e la sensibilità artistica.
 

Le pipe della provincia di Varese - Stefano Santambrogio
 

È il 1879 quando Stefano Santambrogio inizia pone la prima pietra di ciò che sarà una grande tradizione di famiglia. In quell'anno, quello che sarà definito come il pioniere delle pipe comincia a lavorare prima nella Manifattura Pipe Fratelli Lana a Gallarate e, successivamente, nella Fabbrica Pipe Rossi a Barasso: qui, inizia a formarsi come maestro artigiano delle pipe e, grazie alla sua esperienza, nel 1912 inizia a produrre in proprio in un piccolo mulino a Groppello di Gavirate. Una passione tramandata di generazione in generazione, al figlio e, poi al nipote e suo omonio Stefano che, oggi, prosegue l'impresa iniziata dal nonno, ovvero quella di creare pipe dall'estrena qualità, con un'attenzione speciale alla funzionalità. A soli 16 anni, nel 1968, Stefano comincia a lavorare in laboratorio: "Lavoravo di giorno e, di sera, frequentavo l'Istituto Tecnico. Già allora, in realtà, potevo considerarmi un pioemaker: la tradizione della nostra famiglia, così come del nostro laboratorio, è un bagaglio di estrema importanza che si legge ancora oggi nella cura riservata alle poche centinaia di pipe che realizziamo ogni anno".
 

Le pipe della provincia di Varese - Paronelli
 

Di storia più recente rispetto alle pipe Santambrogio ma di uguale rilievo è Paronelli, ditta storica nata nel 1945 per volere di Alberto Paronelli la cui vena artistica, fino ad allora, non aveva trovato libero sfogo. Una ricerca costante sulla qualità e sulla perfezione dell'oggetto, la sua, tanto che grazie a questa forte passione riuscì a trasferire il suo sapere alle generazioni successive della famiglia. Oggi, infatti, è il nipote Ariberto Paronelli a portare avanti l'azienda disegnando modelli di pipe in radica su modelli classici, ma attualizzati in chiave contemporanea. Esemplari unici, quelli Paronelli, tanto da essere ricercati dai collezionisti e dagli appasionati di tutto il mondo.

Foto in apertura: courtesy Stefano Santambrogio

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