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Ristoranti stellati francesi, 3 indirizzi

Tre tappe imperdibili per gli amanti dell'alta cucina d'Oltralpe
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Il binomio Francia e alta cucina è da sempre una certezza. Solo a Parigi si contano ben 122 ristoranti stellati, mentre nel resto del paese la competizione a suon di forchette si mantiene a livelli altissimi da decenni. Per gli amanti delle esperienze enogastronomiche d’eccellenza la scelta è molto ampia, sia tra gli chef francesi che tra i cuochi espatriati per apprendere l’arte culinaria, poi rimasti ad avviare il proprio ristorante. Per evitare di perdersi tra le pagine della guida Michelin, ecco la nostra selezione di tre ristoranti stellati francesi che vale la pena visitare almeno una volta nella vita:

Arpège, Parigi, chef Alain Passard

Per Alain Passard la sensibilità in cucina è una questione di geni. Ereditata dalla nonna gastronoma con cui sedeva di fronte al fuoco e visitava il mercato, lo chef tristellato dell’Arpège di Parigi respira aria di cucina fin dalla tenera età. Oggi, all’84 di rue de Varenne, propone una carta che preserva la vera essenza delle materie prime, esaltandone colori, sfumature e profumi naturali, in una continua ricerca verso la purezza. Da oltre vent’anni si dedica alla sperimentazione con i vegetali, che valorizza attraverso tecniche di cottura come la brace e il flambé. Passando dalla capitale francese è quindi obbligatorio fermarsi all’Arpège per godere di un pasto all’interno di una luminosa sala in stile Art-Déco, dove la mise en place elegante ed essenziale lascia spazio ai brillanti colori delle ricette di Passard.

Image Credits Douglas Mc Wall, Sophie Rolland

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Mirazur, Menton, chef Mauro Colagreco

Al confine con l’Italia e con una vista mozzafiato sul mare. È così che Mauro Colagreco ha deciso di raccontare il suo mondo gastronomico, che parla l’italiano e abbraccia al contempo il suo accento spagnolo. Fresco di terza stella Michelin, il Mirazur è un vero e proprio gioiello della riviera francese, da scoprire non solo per le ampie vetrate che incorniciano il blu del Mediterraneo, ma soprattutto per i piatti proposti nel menu a mano libera. Seguendo le ispirazioni dettate dalle stagioni e dagli ingredienti della riviera, i piatti dai colori solidi e profondi di Colagreco esplodono in un gioco di contrasti al palato, mentre erbe e verdure provenienti da produttori locali esprimono la forza del territorio circostante. 

Image Credits Mirazur

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Clos des Sens, Annecy-le-Vieux, chef Laurent Petit

Ama definirsi artigiano della cucina Laurent Petit, chef di Clos des Sens, tre stelle Michelin con annesso hotel Relais & Chateaux, immerso tra le foreste non lontane dal confine con la Svizzera. La prossimità con il lago di Annecy e il suo paesaggio montano, sono un richiamo irresistibile in cucina, stimolo continuo per la creatività dello chef, che ricrea l’emozione dei suoi incontri con la natura in ogni piatto. Giocando con ingredienti inusuali e pesci lacustri spesso sconosciuti al grande pubblico, riesce a stupire con la loro delicatezza, puntando verso un menu puro che spinge verso i territori inesplorati del gusto. Altamente consigliata per un’esperienza rigenerante, la visita a Clos des Sens non è completa senza poter sbirciare all’interno del giardino segreto dello chef, immergendosi nei profumi delle erbe aromatiche coltivate dal giardiniere Lionel Perron

Image Credits Clos des Sens

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