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7 ristoranti nei musei in cui si mangia benissimo

Stellati, bistrot in cui la creatività incontra la tradizione, luoghi in cui stare bene: i migliori indirizzi in Europa
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Non occorre andare troppo lontano per ricordare come fosse concepita appena qualche decennio fa la ristorazione museale. I locali all'interno dei musei erano più che altro pensati come come un luogo di sosta, un posto di passaggio in cui bere un caffè al volo appena prima di entrare alla mostra. Nell'ultimo decennio, in realtà, i musei sono diventati la casa di ristoranti sofisticati e dalla cucina ricercata, tanto che alcuni sono anche riusciti a raggiungere la prestigiosa, quanto agognata, stella Michelin. È il caso del Dolce Stil Novo, il ristorante sito all'interno della Veneria Reale stellato Michelin, ma anche del ristorante di Enrico Bartolini al Mudec, tra i pochi con due stelle a Milano. Che sia nella campagna torinese o a Copenaghen con la sua cucina d'avanguardia, questi sono i ristoranti nei musei in cui mangiare bene
 

Ristoranti nei musei: Klint Café al Design Museum Denmark, Copenaghen
 

Qui la cucina tipica danese è di casa anche se innovata da un tocco creativo. Nonostante le proposte d'avanguardia, i prezzi si mantengono alla portata di tutti e c'è una vastissima scelta tra piatti più ricercati e pietanze tipiche, come gli smørrebrød, ora conditi con aringhe speziate al curry, con capperi e uova, oppure con filetto marinato nocciole e rucola. Se queste sono le pietanze servite tutto il giorno, a partire dalle 16:00 la cena si fa internazionale con piatti che guardano al turismo come i tagliolini al tartufo nero oppure il merluzzo in cartoccio. 
 

Ristoranti nei musei: Le Frank alla Fondazione Louis Vuitton, Parigi
 

La cucina di Jean-Louis Nomicos, allievo di Alain Ducasse nonché proprietario del ristorante stellato Les Tablettes è la protagonista di questo ristorante sito all'interno della fondazione Louis Vuitton a Parigi. Il nome è un omaggio diretto a Frank Gehry, disegnatore della struttura architettonica che si affaccia sul Bois de Boulogne: anche solo per la bellezza dell'architettura, vale una visita. La cucina dello chef guarda alla tradizione francese attraverso un'evoluzione originale i cui protagonisti sono le verdure e il pesce. Se il pranzo è caratterizzato dall'offerta di prodotti e piatti tipici, la sera le proposte si fanno più sofisticate e il mare è nel piatto con carpacci, crudi e scampi saltati. Se vi capita l'occasione di provarlo, cercate di andare il mercoledì o il giovedì sera: il menù in queste due serate è dedicato ha un tema specifico che può essere uno chef, un ingrediente o una mostra.
 

Ristoranti nei musei: Pharmacy 2 alla Newport Street Gallery, Londra
 

Il primo Pharmacy era stato aperto nel 1998 a Notting Hill da Damien Hirst e ai suoi tavoli si sono sedute star del calibro di David Bowie, Kate Moss e Madonna. Chiuso nel 2003, ora ci pensa questa sua nuova versione aggiornata, aperta dal 2016, a essere uno dei place to be londinesi. Di casa nel quartiere di Lambeth, come il primo è arredato proprio con una farmacia in cui si riconosce il tocco di Hirst. Oltre a essere una location decisamente inusuale, non vale la pena di essere visitata soltanto per l'aspetto artistico: i piatti dello chef Mark Hix, così come i cocktail, meritano più di un assaggio.
 

Ristoranti nei musei: Rijks al Rijksmuseum, Amsterdam
 

Joris Bijdendijk, già stellato Michelin a 29 anni per poi conquistare due stelle nel 2016 con questo ristorante, è la mente che si cela dietro i piatti del Rijks. La sua è una cucina olandese contemporanea in cui gli ingredienti locali sono biologici e vengono scelti in base alla stagionalità. Non manca mai di ricordare nelle sue proposte quanto la cucina danese sia stata influenzata da altre culture nel corso dei secoli. La chicca è che il menù viene studiato in base alla programmazione delle esposizioni museali, lo chef infatti viene chiamato a creare un nuovo piatto in onore di ogni nuova mostra.  Tra i piatti più celebri le capesante con crema di ostriche e fragole verdi e la zucca aromatica con porcini e noci. 
 

Ristoranti nei musei: Museum Café Restaurant al Museo di storia naturale di Goulandris, Atene
 

Nel cuore di Kifisià, quartiere agiato di Atene, si trova questo ristorante immerso in un rigoglioso giardino. Aperto nel 2006, è Dimitris Skarmoutsos, chef famoso in tutta la Grecia per le sue apparizioni in tv come giudice di MasterChef a curarne la proposta gastronomica. Innovatore della cucina greca tradizionale, attinge dalla tradizione francese e da quella cretese guardando anche allo street food e al sushi. Torta salata di zucchine e feta, quindi, ma anche melanzane con lenticchie, cocktail e dolci cucinati dalle mani del pastry chef Dionisis Alertas.
 

Ristoranti nei musei: Enrico Bartolini al Mudec
 

Due le stelle Michelin per il ristorante di Enrico Bartolini all'interno del Mudec. Nel cuore di Tortona, design district della città meneghina, è un ristorante di classe in cui la proposta gastronomica non manca di stupire: nuovi mondi, nuovi sapori, nuovi modi di intendere la tradizione. La location, intima ed elegante, si avvale di toni caldi naturali e sedute morbide dalle linee sinuose che invitano ad assaporare l'esperienza proposta da Bartolini nel comfort più totale. 
 

Ristoranti nei musei: Dolce Stil Novo alla Reggia alla Venaria Reale
 

Nella splendida cornice della Venaria Reale, nei pressi di Torino e spesso location di mostre bellissime, trova posto il Dolce stil novo. Il ristorante, con una stella michelin, è ospitato all'interno del Torrione del Garove con una scenografica vista sui giardini della Venaria. I piatti dello chef Alfredo Russo non mancano di stupire, come la sua celebre pasta in bianco: una lasagnetta di sottilissimi fogli di pasta in cui il Parmigiano è protagonista declinato con diverse consistenze e varie stagionature.

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