Food

5 cantine di Franciacorta da visitare in estate

È la Lombardia la prima tappa del nostro itinerario regionale tra le eccellenze enoiche italiane.
Reading time 7 minutes

La denominazione Franciacorta identifica in sé i due caratteri fondamentali della sua eccellenza. Il primo è il territorio –un’area collinare mitigata dal vicino Lago d’Iseo rinfrescata dalle brezze provenienti dalla Val Camonica- dove la viticoltura è praticata dall’anno mille. Il secondo è il caratteristico spumante italiano metodo classico che, come accade per lo Champagne, prende il nome direttamente da quello della zona produttiva, DOCG dal 1995. Seguendo uno tra i disciplinari produttivi Metodo Classico più severi al mondo per rese produttive e tempi di affinamento, il Franciacorta viene prodotto con uve Chardonnay, Pinot bianco in quantità ridotta e una parte più significativa di Pinot nero.

Grazie alla presenza di numerose realtà di eccellenza, da anni impegnate a mantenere uno standard qualitativo elevato, la zona lombarda della Franciacorta è oggi tra le mete più frequentate dai wine lover di tutto il mondo. Qui vi consigliamo 5 cantine da visitare assolutamente durante il Franciacorta Summer Festival, attivo fino all’8 settembre con numerosi eventi e appuntamenti con degustazioni tematiche:

Ca’ del Bosco, Erbusco (BS)

Dagli anni 70 Ca’ del Bosco produce Franciacorta all’interno di una casa immersa in un castagneto acquistata da Annamaria Clementi Zanella e trasformata dal figlio (attuale presidente dell’azienda) in una cantina tecnologicamente avanzata con impianti unici nel settore. Un’onda sinuosa è ciò che emerge tra le colline di Erbusco, una struttura armonizzata con le curve naturali del paesaggio e sorretta da pilastri inclinati che richiamano le terminazioni dei filari. Visitandola si può cogliere il processo di fermentazione (qui avviene per caduta, sfruttando la naturale gravità), passando poi tra l’acciaio dei serbatoi per la vinificazione e le zone di affinamento con le pareti a vista che mostrano il terreno crudo della Franciacorta. La lungimiranza di Maurizio Zanella, lo ha infatti portato a seguire un processo di riduzione dei trattamenti sul vino per esaltare al massimo le caratteristiche della materia prima, costruendo una struttura ispirata ai colori del bosco circostante. Consigliata una delle speciali visite guidate, in un percorso tra vino e opere d’arte, che inizia non appena varcato l’ingresso della tenuta, il Cancello Solare in bronzo di Arnaldo Pomodoro.

Foto di Massimo Listri

Bellavista, Erbusco (BS)

La collina Bellavista, affascinante punto panoramico che abbraccia il Lago d’Iseo e la Pianura Padana, è la sede dell’omonima cantina di Erbusco proprietà della famiglia Moretti dal 1977. Da qui lo sguardo si perde su 200 ettari di vigne distribuite tra le colline moreniche della Franciacorta e divise tra 107 appezzamenti che regalano variazioni geologiche da cui l’enologo Mattia Vezzola attinge con un approccio quasi sartoriale. La cantina è una struttura articolata che si integra al tempo stesso con il paesaggio circostante, incorniciando il panorama con un arco in pietra che ne caratterizza lo spazio esterno. Costruita all’interno della collina con due gallerie principali rivestite in cotto, rispetta il territorio grazie alla naturalezza del suo impatto visivo. Il corpo principale in vetro e legno, infatti, permette un costante dialogo tra interno ed esterno, mentre tutte le strutture di servizio della cantina sono totalmente mascherate da una rigogliosa vegetazione. Il nostro consiglio è quello di visitarla e vivere l’Esperienza Bellavista, tra una passeggiata nei vigneti e una degustazione di Vendemmia Brut Teatro alla Scala, Vendemmia Rosé e Vendemmia Pas Operé.

Berlucchi, Borgonato (BS)

La dimora storica di Palazzo Lana, dove l’enologo Franco Zilliani ha esortato per la prima volta Guido Berlucchi a produrre uno spumante “alla maniera dei francesi” e una visita alla cantina storica a dieci metri di profondità, sono le tappe fondamentali di uno dei tour enoici più interessanti della Franciacorta. Il mondo di Berlucchi trova a Erbusco la massima rappresentazione della sua storia, con un preciso richiamo al 1961, l’anno dell’imbottigliamento dei primi Pinot di Franciacorta, apripista per la produzione degli spumanti metodo classico del territorio lombardo. Questa e altre storie di eccellenza si respirano tra le gallerie e le volte che circondano il cuore centrale del palazzo del 1600, con allineamenti di pupitre in legno che segnano il ritmo dei corridoi, fino ad arrivare all'Archivio Storico Berlucchi che contiene le bottiglie delle annate più pregiate. Del palazzo della famiglia Lana de’ Terzi (di cui Guido Berlucchi era discendente), completamente ristrutturato nel 2017, è da visitare la Sala del Caminadù, con il suo scenografico camino in marmo. Da giugno si potrà optare per un “Aperitif in Nature”, con una degustazione della linea ’61 Nature in declinazione Nature, Nature Rosé e Nature Blanc de Blancs, mentre il 6 e il 20 luglio con l’iniziativa “Tramonto al Castello” sarà possibile visitare l’omonimo vigneto e degustare un aperitivo tra i filari al tramonto.

Contadi Castaldi, Adro (BS)

Nel suo nome racchiude un pezzo di storia della Franciacorta. Da un lato i Contadi, nome degli appezzamenti destinati alla produzione agricola di eccellenza, dall’altro i Castaldi, ovvero i signori che governavano questi terreni. Contadi Castaldi nasce grazie a Vittorio Moretti e alla moglie Mariella, che negli anni ’80 acquistano la Fornace Biasca dismessa e le terre circostanti, restaurandola per dare vita a una cantina con ampi volumi e lunghe gallerie, perfette per la vinificazione e l’affinamento del Franciacorta. Incastonata tra le coltivazioni a vite di Adro, è protetta dall’azione dei venti dal Monte Alto, in una zona dal clima mite e temperato. Snodandosi su tre livelli, la cantina ospita anche ampi spazi di accoglienza, racchiusi tra mattoni a vista e facciate in muratura di pietra, mentre una torre quadrata centrale domina l’intero fabbricato. Per visitarla, quattro sono le esperienze consigliate come la “Contadi Castaldi” degustazione di Soulsatèn, Mariella (rosé) e Pinònero.

Ronco Calino, Adro (BS)

Ronco Calino è un’oasi biologica monocru di dieci ettari, leggermente dislocata rispetto all'area della Franciacorta più vivace tra Adro ed Erbusco, dove sono i suoni naturali a dominare. Appena sotto alla dimora del pianista Arturo Benedetti Michelangeli, acquistata negli anni ’90 dall’imprenditore bergamasco Paolo Radici, la cantina è stata costruita in mezzo ai vigneti, perfettamente integrata nel paesaggio. Ampie sale vetrate aprono la strada agli ambienti ipogei che ospitano presse, vasche e piccole botti, mentre è al livello superiore che si esprime la raffinatezza di Ronco Calino, vera e propria boutique winery riconosciuta in tutta la Franciacorta. Aperta per visite e degustazioni dal lunedì al sabato, offre inoltre esperienze enogastronomiche esclusive su prenotazione, con pranzi in cantina insieme agli chef del territorio.

Articoli correlati

Articoli consigliati