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Guida ai vini regionali del centro e sud Italia

La seconda parte del nostro viaggio tra le eccellenze enologiche italiane, attraverso bianchi come Greco di Tufo e Vermentino, oppure rossi come Nero D’avola, Primitivo e Aglianico.
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Abruzzo — Montepulciano

Le leggende raccontano che fosse il vino preferito di Annibale durante gli anni dell’assedio di Roma, da non confondere con il vino Nobile di Montepulciano prodotto in Toscana. I vitigni si trovano tra le province de L’Aquila, Chieti e Pescara e producono un vino strutturato e longevo, lasciato invecchiare per almeno due anni in botti di rovere.

Abbinamenti: le intense note speziate lo rendono particolarmente indicato con piatti a base di carne come arrosticini, umidi e arrosti, oltre che funghi e formaggi stagionati.

Basilicata — Aglianico

L’Aglianico è un vino dalle origini antiche, portato dai Greci in Italia più di duemila anni fa nelle regioni del sud come Basilicata e Campania. Viene prodotto principalmente nella provincia di Potenza, da acini di piccole dimensioni blu-nerastri, dai quali si ottiene una colorazione rosso rubino che sfuma sull’arancio con l’invecchiamento. L’affinamento avviene in barrique o in grandi botti, per un periodo che varia tra i 3 e i 5 anni.

Abbinamenti: Il profumo molto intenso, ricco di note legnose e floreali, lo fa spesso definire come il “Barolo del Sud”. Per questo, è ideale da degustare con carni rosse cotte alla brace e cacciagione.

Campania — Greco di Tufo

Dal 2003 il Greco di Tufo ha ottenuto il riconoscimento DOCG, legittimandone il primato tra i vini più famosi della Campania. Si ottiene da uve di Greco, con una percentuale inferiore di Coda di Volpe, nell’omonima area di Tufo, in provincia di Avellino. Si tratta di un vino bianco secco, di cui viene prodotto anche uno spumante metodo classico affinato tre anni sui lieviti. Nella versione ferma, dal colore giallo paglierino, risulta molto fresco al palato con note fruttate e di erbe aromatiche.

Abbinamenti: primi di pesce e crostacei, frutti di mare. Si sposa alla perfezione con risotti e formaggi come la mozzarella di bufala campana.

Lazio — Frascati

Prodotto nel comune laziale di Frascati, questo vino è tra i bianchi italiani più celebri del mondo. Nasce dai vitigni di Malvasia e Trebbiano, presentandosi con un colore giallo paglierino per la versione secca, oppure giallo oro nel caso di passiti. Le note aromatiche sono di frutta, con incursioni tropicali, mentre al palato è un vino morbido e fresco, persistente in alcune versioni.

Abbinamenti: vino da aperitivo ideale per antipasti, può essere consumato con pesci e carni bianche, oltre che con i primi piatti della tradizione come cacio e pepe, amatriciana e carbonara.

Liguria — Vermentino Ligure

Le caratteristiche dei vini liguri risentono inevitabilmente della componente marina, arroccati su terrazzamenti e pendii notevoli. Il Vermentino Ligure viene prodotto nella Riviera di Ponente e nei Colli di Luni, con una gradazione alcolica relativamente bassa e colore giallo paglierino. Vino morbido e secco, il suo sapore risulta delicato ed elegante, con aromi floreali e note tipiche della macchia mediterranea.

Abbinamenti: ideale per accompagnare antipasti a base di verdure ripiene, oltre che ricette di pesce con condimenti non troppo elaborati.

Marche — Verdicchio

Il Verdicchio è l’uva marchigiana con la quale si producono il Castelli di Jesi e il Verdicchio di Matelica, tra le province di Ancona e Macerata. Si tratta di vini molto leggeri e freschi, che possono assumere più struttura se invecchiati in botte. Il colore giallo paglierino diventa più intenso e dorato nelle versioni Riserva, mentre tra le note olfattive floreali e fruttate, emerge la mandorla.

Abbinamenti: il Verdicchio è un vino che si presta all’abbinamento con secondi di pesce grigliati e guazzetti, ma anche con carni bianche e condimenti non troppo sapidi.

Molise — Biferno

I vitigni molisani più intriganti sono legati al rosso, come quelli della varietà DOC Biferno, prodotta nella provincia di Campobasso. Il colore rubino intenso e i sentori di frutti di bosco e liquirizia al naso, anticipano il sapore tannico e fruttato del Biferno rosso.

Abbinamenti: carni bianche e rosse vengono esaltate dalla consistenza vellutata del vino, così come i formaggi stagionati e le ricette a base di funghi.

Puglia — Primitivo

La Puglia è seconda solo alla Toscana per numero di DOC, tra cui emerge, a sud della regione, il Primitivo di Manduria, precisamente tra le province di Brindisi e Taranto. Dai terreni calcarei di queste zone, rinfrescate dalle correnti ioniche, nascono uve a bacca rossa con valori aromatici molto alti. Il colore tendente al violaceo del Primitivo, anticipa note olfattive di frutti di bosco e spezie, mentre al palato risulta ricco, dal tannino robusto, con una forte persistenza finale.

Abbinamenti: ideale per accompagnare i piatti pugliesi a base di carni rosse, i formaggi stagionati e i salumi.

Sicilia — Nero D’Avola

Coltivato su terreni sabbiosi e calcarei, il vitigno del Nero d’Avola è il più diffuso della Sicilia, caratterizzato da piante con acino blu scuro ad alto contenuto di zuccheri. Il colore rosso rubino assume intensità diverse in relazione alle zone di produzione, mentre gli aromi si differenziano a seconda della tipologia di vinificazione, che avviene in acciaio o in legno. Al sapore risultano evidenti la struttura e il calore, con note speziate e balsamiche.

Abbinamenti: il Nero d’Avola è ottimo con piatti speziati, formaggi stagionati regionali, ma anche carni bianche come pollo e coniglio. Esalta alla perfezione anche le ricette tipiche siciliane a base di melanzane.

Sardegna — Cannonau

Si tratta del vitigno autoctono più diffuso della Sardegna, tra i più antichi del mondo, le cui prime tracce risalgono a tremila anni fa. Caratterizzato da bacca nera di medie dimensioni, viene prodotto maggiormente nelle zone di Nuoro, Ogliastra e nella regione centrale di Mandrolisai, con una percentuale minima di uve Cannonau dell’85%. Caratterizzato da gradazioni alcoliche medio-alte, il colore rosso rubino intenso anticipa la buona struttura, le note aromatiche floreali e di frutti rossi e la sapidità al palato.

Abbinamenti: perfetto con carne di agnello e selvaggina, così come carni grigliate o arrosti.

Umbria — Sagrantino

Il celebre Sagrantino di Montefalco DOCG, nasce nella provincia di Perugia, da vitigni autoctoni umbri. Nella versione secca, invecchia quasi tre anni, di cui uno all’interno di barrique, mentre per il passito è prevista una fase di affinamento di almeno dodici mesi in bottiglia. Il colore del Sagrantino è rosso intenso, mentre il profumo risulta fruttato con punte speziate nel caso del secco, dolce con note di confettura di frutta nel caso del passito.

Abbinamenti: il Sagrantino è ideale con arrosti, cacciagione e formaggi a pasta dura.

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