Fashion Week

L’armata military-punk di Sacai

La collezione invernale 2020 rivela una palette cromatica tenebrosa e silhouette multi-dimensionali.
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Il mondo di Chitose Abe è fatto di equilibri misurati tra sport, formale e utility wear.  Negli ultimi anni le sue sfilate sono diventate un appuntamento importante della settimana della moda parigina. Chitose è tra le prime designer donna a ripensare i tradizionali codici dell’eleganza classica, con un dialogo sorprendente tra tessuti dai pesi diversi e layer multi-strato, inventando il concetto del 2 in 1, capi a doppia funzione in un dialogo tra abbigliamento comfort da lavoro e capi tipicamente sportivi come bomber e parka. Il suo linguaggio di design è complesso e sofisticato, riflettendo, per così dire, "la multidimensionalità delle donne e degli uomini di oggi". La sua storia nasce dalla maglieria, categoria di partenza del brand verso la fine degli anni novanta. Da allora grazie al successo e alla popolarità conquistata, la sua lista di collaborazioni è ampia e in continua crescita, da nomi affermati come Nike fino a brand emergenti e ora di culto come Ambush. Per l’autunno inverno 2020, Chitose manda in passerella un esercito di cappotti di stampo militare e i capi icona della maison giapponese, questa volta con un tocco di punk. Si definisce così una delle collezioni più grintose mai disegnate da Sacai e che si sviluppa in tonalità dark, rispetto ai colori più accesi da sempre tratto distintivo della maison. Cappotti tartan trapuntati all’interno in combo a giacche e pantaloni nello stesso motivo per lui e per lei, accessoriati da marsupi multi-tasca e anfibi dalla suola platform. Un riferimento allo stile Mod diventa una giacca MA1 posizionata sopra un soprabito di lana decostruito. Un piumino e un blazer di lana, sono uniti in unico capospalla; una giacca monopetto e una gonna a pieghe, come fossero un solo abito, una giacca di jeans e una gonna a tubino diventano un vestito a trapezio grazie all’uso di una maxi cerniera. La giacca che termina in un trench, vero stilema del brand, torna sia per lui che per lei in variante militare, accessoriata da pantaloni ampi e sneakers Vaporwaffle in collab con Nike. E sempre dalle tute dell’esercito provengono le ispirazioni per le varianti combat pant e giacconi realizzati anche in colori inusuali come il rosa o con stampa animalier. I bomber scampanati aggiungono un tocco active così come gli scarponcini da montagna, i borsoni in nylon per il weekend o la palestra. Qua e là catene al collo e occhiali da sole squadrati, donano grinta anche a i look più discreti. Per la prima volta anche una stampa bandana a tema cosmico realizzata dall'artista tatuatore Dr. Woo compare in passerella, per total look giacca e pantalone, T-shirt o foulard. Il riferimento, forse meno immediato, alle massime di Eistein spiega il cuore della collezione. L'uomo che ha inventato, la formula più famosa e universale del mondo: e = mc2, era anche un grande sostenitore dell'intuizione. “Credo nelle intuizioni e nelle ispirazioni. A volte sento di avere ragione. Non so di esserlo” è la frase che compare sotto la foto di Albert Enstein serigrafata sulle T-shirt, e Chitose Abe ha fatto delle sue parole il suo motto: la moda è istinto.

 

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