Gucci Garden, la nuova sfida di Gucci - L'Officiel
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Gucci Garden, la nuova sfida di Gucci

Grande party a Firenze per inaugurare Gucci Garden, una galleria d'arte, boutique, ristorante e giardino. Un luogo speciale dove entrare e respirare lo spirito di Gucci by Alessandro Michele e non solo.
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Il 9 gennaio, durante Pitti 93, Gucci inaugura il nuovo Gucci Garden proiettando un gigantesco neon a forma di occhio sulla facciata dello storico ed elegante Palazzo della Mercanzia a Firenze. Progettato da Alessandro Michele, Direttore Creativo di Gucci, il Gucci Garden è pensato per esplorare l’eclettismo che caratterizza le creazioni della Maison. Grazie all’accurata selezione di una vasta gamma di articoli tratti dalle collezioni della griffe che risalgono alle sue origini fiorentine nel 1921, affiancati ad oggetti recenti, memorabilia, ephemera e arte contemporanea, Gucci Garden non è soltanto la celebrazione di un ricco archivio storico, ma un’esperienza dinamica e interattiva.
Il nome Gucci Garden è stato scelto non soltanto perché l’estetica della Maison include, in maniera fantasiosa, richiami al mondo naturale di piante, fiori e animali, ma anche per il suo significato metaforico. Dice Alessandro Michele: «Il giardino è reale, ma appartiene soprattutto alla sfera dell’immaginario, popolato com’è di piante e animali; come il serpente, che si insinua dappertutto e che, in un certo senso, simbolizza un perpetuo inizio e un perpetuo ritorno».
Il Gucci Garden racconta la storia della Maison grazie all’incontro/scontro fra passato e presente. Abbigliamento, accessori, installazioni video, elaborazioni grafiche, documenti e manufatti sono in mostra sui due piani della Gucci Garden Galleria, organizzati per aree tematiche. Oggetti contemporanei sono giustapposti in maniera dialettica ad articoli vintage; amici della Maison, quali gli artisti Jayde Fish, Trevor Andrew (noto anche con lo pseudonimo GucciGhost) e Coco Capitán sono stati chiamati a decorare le pareti, e i loro lavori figurano fianco a fianco con le carte da parati Gucci in tessuto stampato ed un gigantesco ritratto ad olio del XIX secolo, Fantino con bambina, di Domenico Induno.

Alessandro Michele ha chiesto a Maria Luisa Frisa, critico e fashion curator, direttore del Corso di laurea in Design della moda e Arti multimediali all’Università Iuav di Venezia, di lavorare insieme a lui all’organizzazione della nuova Gucci Garden Galleria, che occupa il primo e secondo piano del palazzo. Spiega la curatrice che la mancanza di un ordine cronologico è intenzionale, che oggetti e contenuti video sono esposti in un connubio immaginativo in tutti gli allestimenti.
«Abbiamo deciso di fare dello spazio un laboratorio dove tutti gli elementi sono a disposizione per una sperimentazione creativa», afferma la curatrice. Tutti i designer Gucci —spiega— sono qui rappresentati, non soltanto Alessandro Michele. «Per Gucci il passato è parte integrale del presente, il che si accorda perfettamente con l’idea del brand di Alessandro, addirittura con il suo atteggiamento nei confronti di Firenze, la patria di Gucci, che lui percepisce come una città dove la storia è tuttora viva e dinamica».

Nello spirito di collaborazione creativa incarnato dal Gucci Garden, lo chef Massimo Bottura è stato invitato ad aprire un piccolo ristorante al piano terreno, la Gucci Osteria. Bottura è conosciuto in tutto il mondo per la sua cucoina. Il piano terra del Gucci Garden è occupato dal ristorante e da uno spazio di vendita diviso in due grandi stanze.

Qui sarà possibile trovare articoli disegnati esclusivamente per il Gucci Garden, non venduti in altri negozio Gucci. Gli articoli includono calzature e borse in materiali speciali, gonne e cappotti in broccato, e numerose creazioni uniche, quali bomber in seta con scritte nei caratteri gotici del Gucci Garden. Assistiamo così alla nascita di uno speciale logo Gucci Garden, e di nuovi simboli che si aggiungono al lessico dei motivi della Maison.
Gli articoli sono contraddistinti da una speciale etichetta Gucci Garden e confezioni esclusive per questo negozio. Oltre a capi d’abbigliamento ed accessori esclusivi, saranno in vendita articoli della collezione Gucci Décor, così come una selezione di riviste e pubblicazioni innovative, e una serie di libri — titoli di nicchia di recente pubblicazione e volumi antichi provenienti dall’Antica Libreria Cascianelli di Roma.
Lo spirito della boutique richiama quello dei numerosi vecchi negozi di Firenze, dove mobili e oggetti da esposizione sono stati messi insieme poco per volta in maniera organica e personale. 

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