Fashion Week

Da Fendi, aria di famiglia

Un set delicato racconta la collezione che Silvia Venturini Fendi ha interpretato come la pura semplicità dell’incontro intimo tra le diverse generazioni
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Saranno stati contenti gli abitanti della via Solari, la zona presa d’assalto in tempi pre-covid quando al quartier generale milanese di Fendi convergeva la fashion people di tutto il mondo mandando in tilt il traffico. Per il primo big show fisico della Milano Fashion Week dedicata alla Primavera-Estate 2021, seduti in sala erano in pochissimi e la sensazione di intimità Silvia Venturini Fendi ha scelto di esaltarla, creando un set arioso, movimentato da delicati tendaggi bianchi, come se durante una riunione di famiglia qualcuno avesse socchiuso una finestra per lasciar entrare un po’ di brezza, osservando cosa succede fuori. Quella sensazione di fluttuante leggerezza la si ritrova sugli abiti delle collezioni donna e uomo, spesso trasparenti e sovrapposti, oppure stampati con delle immagini che rimandano nuovamente al tema della finestra. Protagonista è il bianco puro di abiti in lino, costruiti con sartoriale maestria sulla figura e rifiniti da ricami che ricordano i decori della biancheria d’altri tempi. La pelle non può mancare, in versione degradè nei toni del tabacco di sofisticati robe manteau e man mano che lo show procede, si fanno spazio guizzi di colore dal rubino, all’azzurro, al giallo, all’arancio sui vestiti, come negli accessori, dove spiccano le décolleté intrecciate a tacco alto. Sul fronte borse, sfilano le Baguette Hand in Hand, due modelli realizzati in collaborazione con realtà di alto artigianato di Marche (per il modello intessuto con fili di salice) e Abruzzo (in merletto a tombolo, inamidato nello zucchero). Anche nel casting lo show racconta storie di famiglia, mandando in pedana genitori, figli, fratelli e sorelle, come Edie e Olympia Campbell, Cecilia e Lucas Chancellor, Philippe e Dries Haseldonckx, senza dimenticare l’impegno preso nella scorsa stagione di rappresentare anche le diverse fisicità delle persone. Sì, chi vive e lavora nella zona avrà gioito nel non vedere i tram arenati causa fashionisti in struscio. Tutti gli altri si sono mangiati le mani perché, ben comprendendo che visti i tempi altro proprio non si poteva fare, sanno di essersi persi una bella emozione.

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