arte

L'Urlo prima di Munch

by Federico Sargentone
23.01.2017
Doppia personale di Duilio Forte e Giorgia Marras presso ONO Arte Contemporanea.

È molto importante tenere a mente ciò che un artista prova a dirci. Ancora più importante è però quello che invece prova a nasconderci.

Che sia un gesto, un lieve movimento o un urlo sordido. Quello che l’artista dice è molto spesso quello che nasconde. E viceversa.
Certo, ci si può immedesimare nel pensiero dell’artista. Si può fingere di comportarsi come tale, di agire nella stessa direzione in cui muove l’estro geniale.

Ma non è abbastanza, non è sufficiente per ricavare una lettura profonda e accurata della mente del maestro.
Si può tentare di ricostruire tramite l’invenzione o l’immedesimazione. Ricostruire cioè il percorso di un’opera, studiare le vicissitudini che hanno creato il capolavoro, l’atmosfera, il personaggio.

Duilio Forte e Giorgia Marras fanno così. Ricostruiscono. Si appropriano di una storia che non appartiene al proprio vissuto personale, una storia di centoventiquattro anni fa: la storia della creazione di un capolavoro.

Per la doppia personale presso la galleria ONO Arte Contemporanea di Bologna, i due artisti si confrontano con la mitologica creatura di Edvard Munch. La loro è una mostra che crea l’immagine del cielo infuocato di mille colori. È un urlo liberatorio, espressionista. È L’Urlo.

Se Forte, tramite l’installazione site-specific “Finis Extra”, ci propone una lettura intima e personale della dimensione privata di Munch attraverso la riproduzione immaginaria di un ipotetico studio d’artista, Marras ci spinge verso una narrazione dell’esperienza pittorica legata a L’Urlo con la graphic novel “Munch Before Munch”.

Le opere dei due si confrontano sull’universo parallelo costruito attorno ad una figura leggendaria e oscura, cercando di personificarla e renderla umana, tangibile. È evidente il tentativo di una lettura emotiva del personaggio di Munch, l’artista di Oslo, nato da una famiglia puritana in un quartiere operaio.

Attraverso le immagini e la scultura, Forte e Marras ci proiettano in uno spazio interiore, ignoto a tutti noi, ma vissuto dall’artista.

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©Duilio Forte
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©Duilio Forte
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©Giorgia Marras
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©Giorgia Marras

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