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Joint is Out of Time, la visione di 7 artisti in mostra a Roma

Visitabile dal 22 gennaio al 2 giugno 2019 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un nuovo innesto che ridefinisce l’attuale allestimento della collezione permanente attraverso le opere di sette aristi contemporanei
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Joint is Out of Time, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma presenta un nuovo innesto il cui obiettivo è ridefinire l'attuale allestimento museale rinnovandolo con le opere di sette artisti contemporanei internazionali. Inaugurata il 21 gennaio 2019, la mostra sarà visitabile fino al 2 giugno: protagoniste le opere di Elena Damiani, Fernanda Fragateiro, Francesco Gennari, Roni Horn, Giulio Paolini, Jan Vercruysse che, in un incastro perfetto, s'intarsiano in ciò che è già esistente, delineando una costellazione il cui disegno s'inserisce nel corpus di Time is Out of Joint
 

Era l'ottobre 2016 quando l'inaugurazione di Time is Out of Joint segnava un nuovo capitolo della storia della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Diretta da Cristiana Collu, in questo lasso di tempo ha vissuto un profondo processo di trasformazione, riorganizzazione e, non ultimo, riallestimento della collezione museale. L'esposizione ha vissuto un certo numero di varianti, opere aggiunte e sostituite, che ha portato la mostra non solo a essere modificata morfologicamente, ma anche a essere vista come un progetto plastico, mutevole, modulabile. Se la pubblicazione dedicata a Time is Out of Joint è imminente, il progetto Joint is Out of Time diventa protagonista.
 

Joint is Out of Time, gli artisti in mostra
 

Obiettivo di Joint is Out of Time è il costruire nel già costruito, dando vita a un'esposizione leggibile come una sorta di variazione in corso d'opera. In grado d'inserirsi nel contesto e capace di elevarlo, facendolo risuonare attraverso sfumature opposte e complementari. Una mostra unica nel suo genere che trae nuova linfa dall'allestimento che la ospita. 
 

Sette gli artisti chiamati a collaborare, tutti di caratura internazionale, ma diversi per generazione e paese d'origine. Se Elena Damiani e Fernanda Fragateiro hanno creato un'opera appositamente per gli spazi espositivi della Galleria Nazionale, Francesco Gennari e Roni Horn hanno collaborato alla definizione della loro presenza in mostra. E ancora l'artista belga Jan Vercruysse, scomparso prematuramente, è protagonista di un omaggio insieme alle figure a lui più vicine.

Giulio Paolini, già protagonista alla Galleria con una personale che si svolse nel 1988, è presente con la presentazione di un'opera ideata espressamente per gli spazi di accesso alla Galleria e il riallestimento di due lavori già esposti in precedenza. Davide Rivalta, attraverso le sue sculture così spaesanti nel panorama urbano, indaga la complessità del tempo contemporaneo in relazione a quello animale. Un'esposizione introspettiva che guarda allo spazio come se fosse esso stesso un'opera d'arte, veicolatore del dialogo tra l'artista e lo spettatore. 

Dove: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma

Quando: dal 22 gennaio al 2 giugno 2019

 

Foto courtesy: Ufficio Stampa Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

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arte

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