International Watch Review

Sei orologi d'Alta Orologeria per l'esploratore contemporaneo

Prestazioni eccezionali, capacità di resistenza alle condizioni più impervie, meccanismi innovativi e design di grande impatto.
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Sono tormentato da un’ansia continua per le cose lontane. Mi piace navigare su mari proibiti e scendere su coste barbare», 52 scriveva Melville in “Moby Dickˮ. Per saziare la sua sete d’avventura il viaggiatore contemporaneo può scegliere tra sei nuovi strumenti di precisione. A cominciare dal Deepsea di Rolex, primo orologio a scendere nell’abisso Challenger, il luogo più profondo del pianeta, in grado di resistere alle massime pressioni. Impermeabile fino a 3.900 metri, vanta una cassa Oyster in acciaio Oystersteel dal diametro di 44mm e una valvola per la fuoriuscita dell’elio. Movimento automatico, calibro 3235 e certificato Cronometro Superlativo. Dalla Fossa delle Marianne alle vette dei sette continenti con un eroe dell’arrampicata come il Montblanc 1858 Geosphere, punta di diamante di una collezione che reinterpreta i Minerva degli anni ’20 e ’30. Dedicato alle Seven Summit Challenge e agli alpinisti estremi, misura il tempo dell’arrampicata con un’inedita complicazione di ora universale realizzata negli atelier di Villeret. La consultazione in condizioni limite è garantita dalla Superluminova che esalta la visibilità dei continenti. Richard Mille condensa nel suo RM 58-01 Tourbillon World Timer Jean Todt tutto il genio dell’esplorazione meccanica e dell’epopea velocistica, con un ipercomplicato geniale. Con cassa da 50mm in titanio grado 5 consente infatti di regolare il fuso orario senza alcun pulsante, ma agendo direttamente sulla ghiera in senso antiorario. Al viaggiatore basterà inserire il nome della città in cui si trova al 12, per poter consultare l’ora locale e quella delle altre 23 città sull’anello del quadrante, mentre il disco che alterna bianco e nero gli permetterà di distinguere il giorno dalla notte. Per chi cercasse strumenti meno hi-tech: il Time Escale Zone di Louis Vuitton, che nelle proporzioni di una cassa in acciaio di 39mm, nasconde il nuovo calibro LV 87. Il quadrante esalta l’affissione dei 24 fusi orari con la tecnica del ricalco. Chopard rilancia il modello St. Moritz del 1980 di Karl-Friedrich Scheufele con l’Alpine Eagle, in acciaio Lucent Steel A223, in due diametri (36 e 41mm) e con due calibri made in Fleurier (01-01-C e 09-01-C). Il Royal Oak Offshore “Ca- mouflage” di Audemars Piguet, sportivo da polso con la muscolare cassa in acciaio da 44mm presenta lunetta, pulsanti, corona avvitata in ceramica color cachi e un cinturino in caucciù mimetico. Anche il quadrante declina il tradizionale motivo a “Méga tapisserie” in verde militare con i contatori a contrasto rodiati, che garantiscono un’eccellente leggibilità. Movimento a carica automatica, calibro di Manifattura 3126/3840.

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