International Watch Review

La sabbia del tempo

Il segnatempo firmato Bulgari
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Il Finissimo è tra gli orologi più belli del nuovo millennio. Non è eccessivo dire che si tratta di un capolavoro di sintesi tra finezza estetica e meccanica, la cui importanza iconografica crescerà negli anni a venire, inserendolo di diritto nell’élite dei segnatempo. Se il titanio resta il suo materiale d’elezione e la spigliatezza sportiva il suo temperamento naturale, nella versione d’oro rosa aumenta in allure ciò che perde in leggerezza. Indossare questo ultrapiatto di 5,15 millimetri di spessore, con una cassa ottagonale da 40 millimetri, sotto una camicia in pin point ben confezionata e magari una giacca di tweed è puro piacere maschile. La sabbiatura appare così squisitamente granulosa da farsi “tattile” e quel bracciale con fibbia déployante è un’opera d’alto artigianato al servizio del massimo comfort da polso. 

Aver visitato i quattro diversi atelier della Manifattura Bulgari, disseminati nel Giura svizzero, mi permette di ripensare allo straordinario lavoro d’equipe che lo rende possibile, e questo fa evolvere l’istintiva simpatia per il prodotto in stima autentica. Poiché il Finissimo non è semplicemente un magnifico oggetto da guardare e indossare; è anche un pezzo di alta ortodossia orologiera, dove la sottigliezza rappresenta una complicazione in sé. Il calibro a carica automatica BVL di Manifattura che lo muove, spesso soli 2,23mm, è infatti un esempio di miniaturizzazione meccanica con pochi eguali. Visibile attraverso il fondello di vetro zaffiro, presenta un microrotore di platino e impeccabili decorazioni a mano con finiture côte de Geneve, anglage, perlage. A impreziosire la corona di carica e a regalare una venatura high tech, c’è un inserto di ceramica nera.

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