Outlaw Film 2 - L'Officiel
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Outlaw Film 2

Con l'aiuto di Nick Knight, QIC Global Real Estate, SIGMA e RED, i designer Maksim Bashkaev e Dilyara Minrakhmanova lanciano "Outlaw Film 2”.
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Quali sono stati i tuoi primi passi sul palco?
"Per quanto posso ricordare, mi è sempre piaciuto recitare. Quando avevo sei anni ho iniziato a  seguire lezioni di recitazione e da allora ho sempre partecipato a spettacoli e musical a scuola. Avevo dieci anni quando ho ottenuto un ruolo nella commedia Oliver! e da allora la recitazione è diventata virale per me, irresistibile."

 

Sei più a tuo agio sul set di un film o sul palcoscenico di un teatro?
"Domanda difficile! Mi piacciono entrambi, per motivi diversi. Nel teatro posso vedere dal vivo la reazione del pubblico, il che è molto eccitante. Mi piace lasciarmi andare sul palco e farmi portare via dalla recitazione. Sul set, invece, l'atmosfera è molto più rilassata. Spesso trascorre molto tempo tra una ripresa e l'altra e grazie a questi "tempi di attesa" si può subito fare amicizia con gli altri attori. "

 

Hai mai sofferto da ansia del palcoscenico? Come hai fatto a gestirla?
"Ogni volta che inizio un nuovo film o una pièce, sono molto nervosa. Prima che si cominci non ho idea di cosa aspettarmi. Fortunatamente, questa sensazione scompare dopo il primo giorno di riprese, non appena ho incontrato i miei compagni di scena. Discutiamo il processo da seguire, e capisco meglio quello che vuole il regista. Nel teatro, fino a trenta secondi prima di salire sul palco, i miei nervi sono tesissimi, ma il recitare mi fa dimenticare in fretta lo stress. Vengo così assorbita dal ruolo che in un secondo ho dimenticato tutto ciò che c'è intorno a me. "

Cecilia Alemani, Venice Studio

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Domenico D’Aria presenta una serie di tele cariche di ritmo e colore, una ricerca del couleurgrise che ci trasporta visualmente in una maniera elegante, potente e dolce, ma allo stesso tempo melanconica e triste, in un mondo nuovo. Nelle sue pitture si respira un sentimento di movimento, una vibrazione che porta all’introspezione. Gli squarci di colore presenti nelle tele del pittore rappresentano un canto, un inno che s’innalza nell’etere, mentre le sue pennellate forti irrompono, imponendo così il desiderio di essere, di esistere. 

La legge del caso, che racchiude in sé tutte le leggi e resta a noi incomprensibile come la causa prima onde origina la vita, può essere conosciuta soltanto in un completo abbandono all’inconscio. Io affermo che chi segue questa legge creerà la vita vera e propria - H. Arp

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