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Sapori a Singapore

Un po’ in Cina, un po’ in India, un po’ in una metropoli futuristica. Nei pochi km quadrati di questa città si passa dal tempio buddista all’avveniristico complesso architettonico, dal locale di street food con una stella Michelin al bar con la più importante collezione di gin al mondo.
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Singapore è una città incredibile che è riuscita a costruire un’identità e una forza economica talmente grandi da essere davvero un esempio raro, nonostante sia indipendente da poco più di cinquant’anni. Le diversità culturali, di religione e provenienza presenti in pochissimi km quadrati sono state la ricchezza di questo stato che si basa essenzialmente su due principi assoluti: il rispetto e la tolleranza. Se la cucina è anche per voi che leggete un motivo per cui viaggiare, Singapore fa al caso vostro. Dal baracchino al mercato ai ristoranti stellati la città offre davvero di tutto, per tutti i gusti e per ogni budget. Dal 2016 Singapore ha anche la sua guida Michelin. Le culture più locali e tradizionali sono radicate nei quartieri, ecco perché in soli dieci minuti di macchina puoi passare dal sentirti in Cina, in India e poi ancora in una delle città più moderne al mondo. Il quartiere più esteso in assoluto è China Town (il 74% della popolazione è di origine cinese) dove puoi perderti tra i mercati, assaggiare lo street food più disparato, camminare sotto festoni appesi lungo le strade e scoprire tantissime piccole botteghe, erboristerie cinesi e negozi di souvenir.

Qui, dovete assolutamente fermarvi nel ristorante stellato più economico al mondo: “Liao Fan Hong Kong Soya Sauce Chicken Rice & Noodle”. In questo umilissimo self service il cibo è tradizionale cantonese e preparato dallo chef Chan Hon Meng, ormai diventato un vero idolo della città. A China Town potete visitare, a pochi metri di distanza, il tempio buddista Buddha Tooth Relic Temple, quello indiano Sri Mariamman e la moschea Jamae, conferma del clima di armonia e rispetto che c’è a Singapore.

Passeggiando per Little India potrete dimenticarvi di essere a Singapore,tutto è completamente differente a partire dalle persone. I negozi vendono prodotti diversi, i colori che vi circondano, i fiori, il cibo e i luoghi sacri vi faranno sentire davvero in India e non dove realmente vi trovate. Visitare (scalzi) il tempio Sri Veeramakaliamman è stata una delle esperienze più suggestive mai fatte. Tappa food obbligata è “CreatureS”, qui la cucina Peranakan (viene chiamata così la cultura più locale di

All’interno del Flower Dome c’è il ristorante “Pollen”, qui lo chef inglese trapiantato a Singapore Steve Allen propone piatti ispirati alla cucina sudest asiatica con un mix mediterraneo.Per assaggiare la miglior cucina Peranakan vi consigliamo “Candelnut”, forse il nostro ristorante preferito della città. Il ristorante si trova all’interno di un’ex-caserma militare oggi trasformata in un polo per la ristorazione ed è il primo ristorante Peranakan stellato. Per la night life non perdetevi alcuni dei cocktail bar più belli o all’avanguardia. “Atlas” è il bar con la collezione di gin più importante al mondo, situato in un edificio anni trenta in stile Art Déco. L’esperienza più speciale l’abbiamo invece vissuta da “Operation Dagger”, uno speakeasy dove tutti i distillati e i liquori sono home-made, quasi tutti con la tecnica della fermentazione o in infusione. Per capire davvero quanto la città sia un mix di stili e culture dovete salire in cima al The Pinnacle@Duxton, il più grande complesso residenziale di Singapore: 50 piani in totale con i più lunghi sky garden del mondo situati al ventiseiesimo e al cinquantesimo. Sullo sky-bridge che unisce tutte le torri si ha la miglior vista a 360 gradi sulla città e l’intera baia. Da qui potrete vedere i tetti delle case coloniali; una visita a Blair Road vi lascerà senza fiato, così come gran parte della città.

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