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Mauritius, l’isola dei tesori

È il posto al mondo con la più alta concentrazione di resort. Selvaggia e intensa, offre, oltre alle meraviglie dell’Oceano Indiano, l’esperienza di una cucina variegata, dalla francese alla cinese fino alla creola locale. Tè e rhum, mercati colmi di frutta e di odori pungenti, incredibili rocce colorate, ma anche piaceri semplici, come un cocco da bere in spiaggia
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Mauritius ci ha accolti nel migliore dei modi. Al nostro arrivo l’isola era ancora buia, ma è bastato qualche minuto per essere avvolti dalle prime luci dell’alba. Abbiamo osservato, da un minivan, il risveglio degli abitanti: li abbiamo guardati uscire dalle loro case, dirigersi vero le fermate degli autobus o alle loro piccole imbarcazioni pronti ad iniziare la giornata. 
Il mare sulla destra, dai colori cristallini, e una natura selvaggia e intensa sulla sinistra. Poco meno di un’ora di viaggio che non dimenticheremo mai.
Per la prima volta ci siamo sentiti catapultati in un mondo completamente nuovo. Ci siamo emozionati.
Mauritius è una piccola isola nell’Oceano Indiano sud-occidentale che fa parte di un arcipelago di origine vulcanica. Una terra che è bene visitare in ogni suo angolo: offre esperienze bellissime, fatte di piccoli centri abitati, natura esuberante, montagne che sembrano appartenere ad un libro sulla preistoria e un oceano che vi toglierà il fiato. La bellezza naturale di Mauritius è rinomata, forse è per questo che tutte le persone che incontri sono sempre felici e sorridenti, pronte a farsi scattare una foto dietro ai banchi dei mercati carichi di frutta e verdure esotiche.
 

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Ci sono tappe assolutamente imperdibili. Dalle “googlatissime” Terre dai Sette Colori, dove potrete godere lo spettacolo di queste antiche rocce colorate in tonalità dal marrone al viola al blu, fino al giardino botanico di Pamplemousses, uno dei più belli mai visti, e ancora scoprire l’economia locale dell’isola, visitando la Rhumerie de Chamarel e le piantagioni di tè a Bois Cheri.A Mauritius si possono vivere tantissime esperienze. La cucina mauriziana è un mix di diverse culture, da quella indiana fino ad arrivare alla cucina cinese passando da quella francese. Per assaporare il meglio dell’influenza indiana, consigliamo una cena da Amari by Vineet: questo ristorante è l’unico dell’isola ad essere gestito da uno chef stellato e si trova all’interno del resort Lux* Belle Mare. Un’altra meta da non mancare sono le bellissime case coloniali dove, volendo, potrete anche fermarvi per pranzare. Quelle che vi consigliamo sono due: lo Château Labourdonnais dove trovate il ristorante guidato dallo chef italiano Fabio de Poli e Maison Eureka, atmosfera e contesto perfetti con una proposta di cucina creola più casalinga. 
Oltre al mercato di Port Louis, la capitale, consigliamo di visitare mercati meno turistici, in cui vi sentirete invasi dalla cultura locale. A tratti l’esperienza può essere un po’ “strong”, i mercati tendono ad essere affollati e ricchi di profumi, a volte anche molto invadenti. Ma è anche il suo fascino, ne vale assolutamente la pena.

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Mauritius è il posto al mondo con la più alta concentrazione di resort, che spesso sono il tramite attraverso il quale la cultura e la tradizione locale vengono proposte e raccontate in chiave più contemporanea. 
Consigliamo una visita al resort Shanti Maurice a Nira, qui potete provare Rhum Shed, una delle rhumerie più fornite di tutta l’isola dove abbiamo sorseggiato ottimi cocktail accompagnati da alette di pollo glassate e samosa. All’interno di questo resort c’è anche un grandissimo orto ricco di ortaggi e erbe aromatiche, che è anche la location de La Kaze Mama. Qui una mamma mauriziana prepara un pane favoloso da farcire con svariate prelibatezze. 
Per noi viaggiare significa anche entrare in contatto con la bellezza delle cose semplici che ci circondano, esperienze che, in questo modo, si trasformano in un ricordo indelebile. 

 

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Di notte, per esempio, alzate gli occhi al cielo e lasciatevi affascinare dall’immensità sopra di voi ricca di stelle mai viste; rilassatevi in spiaggia, fatevi aprire una noce di cocco da cui bere il latte con una lunga cannuccia; concedetevi una nuotata con i delfini in prossimità di Le Morne, uno degli spettacoli naturali più emozionanti dell’isola, una montagna verde che si staglia sul mare. 
Un viaggio a Mauritius necessita anche di qualche informazione utile per programmare al meglio la partenza. Le stagioni sono invertite, quindi il periodo migliore per andare è il nostro autunno, quando il clima è anche meno umido. Il periodo natalizio è il picco di alta stagione mentre il mese di marzo è in linea di massima quello delle piogge. La sera fa buio intorno alle 18 ma la giornata inizia presto al mattino. Un’ultima cosa: Mauritius è una sola isola per cui non si dice “alle Mauritius” ma semplicemente “a Mauritius”.

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