Hommes

Perché Riva 110 Dolcevita scrive la storia della nautica

Per la sua lunghezza, per la sua velocità, per la sua dotazione tecnologica, per il confort e per l'innovativo design asimmetrico: tante soluzioni nautiche che rendono Riva 110 Dolcevita, tra gli yacht più importanti nella storia della nautica
Reading time 3 minutes

Quest'anno, le più belle auto sportive della prima decade del dopoguerra riunitesi per il Grand Prix Historique de Monaco hanno avuto un compagno illustre, anzi illustrissimo, il Riva 110 Dolcevita. Ovviamente, la nuova ammiraglia Riva ha osservato le sue amiche a quattro ruote dallo Yacht Club di Montecarlo. A lui l'onere e l'onore di ospitare –tra gli altri– lo stilista Domenico Dolce con il direttore del sito di marketing GPS Brasilia Guilherme Siqueira, il ceo di Ferretti Group Alberto Galassi, il segretario dello Yacht Club di Monaco Bernard D’Alessandri e lui, S.M. Prince Alberto II di Monaco. Il termine Dolcevita, a cui si ispira il Grand Prix Historique de Monaco, non è solo una fortuita casualità, ma è parte integrante del nome di questo maestoso flybridge di oltre 33,5 metri.

Il valore del rischio

«Dolcevita identifica un’epoca e uno stile che potevano essere associati esclusivamente a una barca di bellezza insuperabile, che irradierà del suo fascino la nautica dei prossimi decenni» ha commentato l’Avv. Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group. «L’abbiamo voluta presentare a Monte Carlo perché è uno dei luoghi più “Dolcevita” del mondo, durante “il Grand Prix Historique”, che è un punto di incontro tra leggende. “Dolcevita” evoca un mondo da sogno che Riva 110’ e il suo splendore rappresentano alla perfezione: è un tributo a un’epoca spensierata, splendida, che rivive perfettamente in una magnifica nave che rappresenta la sintesi perfetta di tradizione e modernità».

Come un palazzo di cristallo

Riva 110’ Dolcevita cattura immediatamente lo sguardo. Gli occhi corrono da un punto all’altro dello scafo. Rigore estetico e sportività si susseguono in una combinazione senza soluzione di continuità. Il design è impreziosito da enormi vetrate sagomate e inserti cromati. Chi ha potuto metterci piede è rimasto sorpreso dalla grande finestratura con oblò integrati. In coperta, poi, i cristalli intelaiati in una struttura in acciaio creano una vetrata a tutt’altezza che si estende lungo l’intero salone. Si potrebbe definirlo un vero e proprio palazzo di cristallo sul mare.

Imponente e leggero

La prima unità della nuova ammiraglia Riva è stata varata il 22 Marzo a La Spezia. Formalmente, il nuovo Riva 110’ Dolcevita è uno yacht planante, con flybridge, lungo 33,5 metri e largo 7. I suoi spazi e le sue 4 cabine tra cui una suite a tutto baglio per l'armatore possono ospitare 20 persone. A sorprendere sono le prestazioni (quasi) da barca sportiva. Spinto da due motori MTU 16V 2000 M96L con potenza di 2638 hp ciascuno, Riva 110 può raggiungere la velocità massima di 26 nodi. L’andatura di crociera si attesta attorno ai 23 mentre l’autonomia dichiarata è di 430 miglia.

Avanguardia tecnologica

Anche su Riva 110 Dolcevita è montato il premiato Submersible Hatch. Si tratta di un sistema che permette al portellone del garage di aprirsi a ribalta fino a liberare la bocca del garage, permettendone l’allagamento e un’agevole movimentazione del tender e del jet ski. Utilissimo anche per prepararsi comodamente alle attività marine o semplicemente per godere di una superficie sommersa dove rilassarsi.

Figlio dei più

Questo maestoso flybridge è frutto della collaborazione tra Officina Italiana Design, lo studio fondato da Mauro Micheli e Sergio Beretta che progetta in esclusiva tutta la gamma Riva, il Comitato Strategico di Prodotto, presieduto dall’ Ing. Piero Ferrari, e il Dipartimento Engineering Ferretti Group.

Articoli correlati

Articoli consigliati