Hommes

La Martina Resized by AP un gioco di proporzioni

Lo storico marchio del polo si affida ad Andrea Pompilio per il lancio di una capsule di 15 look genderless
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Rispetto, lealtà, integrità, nobiltà e coraggio. Valori del mondo dello sport equestre che La Martina ha fatto propri. Il lavoro del designer Andrea Pompilio per La Martina Resized by AP è partito da qui, come spiega: “É stato molto divertente. Resized significa nuova visione, un’estetica dove tutto è esagerato ed è un termine che spiega questa missione e il rispetto per un marchio storico. É stata rivisitata l’intera storia di La Martina. Polo iconiche (più o meno recenti) ri-assemblate insieme. La collezione rispecchia molto il mio gusto personale, soprattutto negli abbinamenti cromatici ed è suddivisa in 3 macro sezioni: una multicolor, una nera e una arancione (in tutte le loro sfumature)”. Prosegue: “Tutto gira intorno alla polo (in nylon effetto kway, piqué o in stile bowling anni 50). La scarpa proviene dagli archivi e in questa capsule è stata ingrandita, come macrorealizzata.

La borsa è una di quelle borse che ricordo dagli anni storici di La Martina. Alla mente avevo l’immagine di questo borsone in canvas e ho voluto reinterpretarlo – all’epoca avevo 16 anni. É stata quindi aggiunta una grafica moderna ed è la stessa grafica che apparteneva alla campagna pubblicitaria degli anni 80 di questo accessorio, motivo ripreso poi anche nel cappellino e nella cintura. La collezione è stata pensata per un pubblico diverso rispetto a quello di sempre, più giovane”
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Continua Enrico Roselli Ceo de La Martina: “Il progetto è forte, ha un’identità molto chiara ed è credibile in questa interpretazione. Tutto il business attuale è strettamente legato alla comunicazione che è fondamentale (da aprile il gruppo Condé Nast ne cura il piano comunicativo). La parte di diffusione del messaggio all’interno della capsule è importantissimo. Abbiamo pensato anche per questo che la presentazione dovesse avvenire a Milano (nella sala Reale della stazione centrale, la sala privata della famiglia reale). A settembre attraverso Vogue Talent chiameremo giovani designer a reinterpretare la capsule. E qui possiamo parlare di Fair play: dare l’opportunità ad un giovane talento di mostrarsi. Crediamo sia fondamentale avere una periodicità di comunicazione per attirare l’attenzione del pubblico. Ci sarà un referente di Condé Nast Italia, un referente di La Martina e Andrea Pompilio stesso che sceglieranno il giovane talento che poi svilupperà la prossima capsule. Il nostro obiettivo è quello di arrivare in punti vendita e contenitori che per noi non sono usuali proprio perché il target del consumatore non è quello usuale. Puntiamo molto sull’Italia, un mercato sofisticato e articolato sostenuti dall’attuale grande fermentazione nel retail. Stiamo lavorando anche sulla scelta di nuovi testimonial che riescano ad interpretare questa nuova estetica”.

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