Hommes

Nella giungla naïf di Dolce & Gabbana

«Avevamo voglia di divertimento e allegria», hanno spiegato Domenico Dolce e Stefano Gabbana unendo maculati savana, pin-up, sartoria siciliana e decorativismo anni 50
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Un rigoglioso muro di fiori, palmizi e una fitta vegetazione da giungla fa da sfondo alla passerella maculata. Quando le luci si accendono e parte il tormentone caraibico dell'estate 2019 è tempo di ballare. Perché la primavera-estate 2020 di Dolce & Gabbana è un trionfo di mood tropical e fascino siciliano. «Sicilian tropical l'abbiamo chiamata», hanno spiegato Domenico Dolce e Stefano Gabbana nel backstage. «Avevamo voglia di divertimento e di allegria. Questa è un po' la nostra idea di una giungla naïf». Dove manti maculati rincorrono grafiche da pin-up retró, dove i fifties si mischiano a crimine cubane, dove i fiorati giocano con silhouette da college. In una sinfonia funny di sete leggere e di tessuti tailoring, di tracce sporty e fregi barocchi, di vestaglie da boxeur e di parei da pomeriggio in spiaggia, di imprimé savana e gessati da sartoria siciliana doc. In un trionfo di atmosfera vacanziera, sottolineata dal sound di Jambo, tormentone contagioso di Takagi & Ketra feat Giusy Ferreri e Omi che trasforma la sala del Metropol in una grande festival estivo. 

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