Hommes

Lo sfavillio dei seventies firmati Celine

Hedi Slimane fa rivivere in passerella il glamour hollywoodiano degli anni 70, iniettando la collezione di referenze rockabilly e continuando il suo lavoro di costruzione dell’uomo Celine.
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La passione viscerale per la musica di Hedi Slimane è cosa nota: un’ossessione ricorrente che ha caratterizzato la sua carriera sin dagli esordi e che ha contribuito alla definizione di un’estetica inedita, paladina della convertibilità dei sessi della moda androgina. La collezione maschile della primavera estate 2020 è una celebrazione dei miti musicali degli anni 70, colti tanto sui palcoscenici quanto nelle loro leggendarie quotidianità: un pesante drappeggio rosso svela presto una scultura di luci dove un modello in scintillante completo gessato tremendamente 70s, regala al pubblico uno dei momenti più instagrammabili di questo fashion month maschile appena concluso. Lo slogan “I have nostalgia for things I probably have never known” di David Kramer, uno degli artisti che ha collaborato con Hedi Slimane questa stagione, campeggia su una delle tote di paglia della sfilata la dice lunga a tal proposito, mescolando insieme passione e malinconia per un’epoca sfavillante ormai lontana. Le suggestioni di Serge Gainsbourg e Mick Jagger rivivono in passerella nelle esili silhouettes, con i denim flare abbinati a giacche in pelle sciancrate o blazer dal fit più relaxed e scanzonato. Non mancano i riferimenti all’arte, altra grande passione da sempre di Hedi: dopo la collaborazione con Christian Marclay nella collezione di debutto, la sfilata di ieri ha visto andare in scena, oltre al già citato David Kramer, riferimenti all’opera di Carlos Valencia, Andrè Butzer, Zach Bruder, e Darby Milbrath, le cui campiture di colore rivivono dense in un luccicante bomber finemente decorato.

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