Hommes

The Now Icon: Alexis Ohanian & Alessandro Sartori

Nuovo vocabolario maschile: un dialogo tra Alessandro Sartori, Direttore Creativo di Ermenegildo Zegna e Alexis Ohanian, co-fondatore del sito d'informazione Reddit. Alla ricerca di una definizione di tutti i valori contemporanei dell'uomo
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Giacca di lana e maglia girocollo. Giacca con collo a camicia e pull. In tutto il servizio, abiti e accessori di Ermenegildo Zegna XXX.

What makes a man? È la domanda che pone Ermenegildo Zegna nella sua nuova campagna sulla mascolinità. L’idea è quella di avviare un dialogo sul concetto dell’uomo moderno, una nozione in continua evoluzione e con diverse sfaccettature, slegata da stereotipi antiquati. In esclusiva per L’Officiel Hommes Italia, Alessandro Sartori, il direttore creativo di Zegna e Alexis Ohanian, l’imprenditore noto per aver co-fondato la piattaforma Reddit, marito della campionessa di tennis Serena Williams e forte sostenitore del congedo di paternità negli Stati Uniti, si confrontano sul tema dell’uomo moderno, partendo dai valori fino al guardaroba.

Alessandro Sartori: Parlare della nuova mascolinità può essere un rischio, ma la maggioranza di chi ci segue, osserva le vetrine, guarda le campagne, apprezza queste conversazioni e ne parla a sua volta con gli amici e nelle pagine social. Così come la tua posizione sul diritto del congedo di paternità negli Stati Uniti ha lanciato una discussione importante sul ruolo dell’uomo nel nucleo familiare.

Alexis Ohanian: Era necessario. Dopo la nascita di mia figlia, mi è stato chiesto raramente come riuscissi a gestire casa e lavoro, una domanda che però viene sempre rivolta alle donne. La risposta è che tuttora è un impegno difficile sul quale mi provo tutti i giorni, a volte fallendo, a volte con successo. Per questo motivo sostengo il congedo di paternità, cruciale nel periodo che segue la nascita di un bambino. A prescindere dal successo nella carriera, voglio dimostrare a mia figlia Olympia che la mia prima responsabilità è il suo benessere e quello della nostra famiglia. Questo è il senso del dovere che dovrà cercare in un uomo.

AS: È un’idea che sta avendo molti riscontri positivi. Le nuove generazioni sanno a cosa prestare attenzione, come il congedo familiare, la responsabilità aziendale, la sostenibilità e lo smart working. 

AO: È vero, i Millennials e la Generazione Z sanno che, grazie alla tecnologia, il lavoro può essere fatto da casa in maniera più efficace che in un ufficio pieno di distrazioni. 

AS: Nel 1910, quando Ermenegildo Zegna ha fondato l’azienda, ha costruito case, palestre, piscine e l’oasi Zegna per permettere agli impiegati di stare bene oltre al lavoro. 

AO: Forse negli Stati Uniti, dove persiste un’etica calvinista del lavoro, ci stiamo arrivando più tardi. In un business in cui investi, è vantaggioso avere persone coinvolte a lungo termine. Lavorare è una maratona, bisogna ritagliare il tempo per recuperare e prendersi cura di sé, anche mentalmente. L’ho imparato da Serena, che è super concentrata nell’allenamento, ma quando prende una pausa, comunica chiaramente al suo team che non vuole essere disturbata. 

A.S.: Mostrare le proprie emozioni è decisamente un tratto della nuova mascolinità.

A.O.: Trovo naturale stare al fianco di mia moglie e celebrare i suoi successi. Gli uomini a cui crea problemi soffrono di insicurezza. Sono molto competitivo, ma Serena mi ispira a dare il meglio di me.

AS: Ti influenza anche sul modo di vestire?

AO: È anche stilista, è utile avere un’esperta in casa. Il mio look è basato sul comfort e l’efficienza, voglio che sia adatto ad ogni situazione, al lavoro o a casa. Qualche consiglio?

AS: Capi dello stesso colore, come il grigio, il blu o il nero, sono facili da mischiare. Se dovessi scegliere gli indumenti base del guardaroba, direi un bomber, i jogger pants, i blazer decostruiti, le maglie o felpe girocollo e uno stivaletto o una sneaker. 

AO: Ho provato qualsiasi T-shirt nera sul mercato per trovare quella perfetta, e indosso sempre le sneakers di Atoms, il brand che ho contribuito a sviluppare. Non ho un uniforme come Steve Jobs, ma la mattina voglio prendere velocemente una decisione su come  vestirmi. 

 

Testo Carole Hallac
Foto Fabrizio Ferri
Stylist Julie Ragolia

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