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Ma avevamo davvero bisogno delle domande su Instagram?

Il nuovo aggiornamento ci pone qualche dubbio. Era davvero necessario?
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Ve ne siete accorti, vero? Instagram non si ferma affatto e, anzi, arricchisce sempre di più le stories. Fin troppo, dai. Perché il nuovo Questions Sticker sembra essere un di più di cui, alla fine, non c'era poi così tanto bisogno. Prima di tutto, facciamo chiarezza capendo come funziona la nuova funzionalità di Instagram. Si tratta di un adesivo attraverso il quale è possibile chiedere ai follower di farvi delle domande. Si va nel pannello degli sticker, si seleziona il Questions Sticker e lo si applica sulla foto o sul video che si vuole pubblicare nelle stories. A questo punto, chiunque visualizzi la storia può inviarvi una domanda: la lista di domande appare negli spettatori della storia e, selezionandole una, si può creare una nuova storia con la vostra risposta. Facile, senza dubbio.
 

Questions Sticker su Instagram: come funziona

Ma la domanda è: ne avevamo davvero bisogno? In un mare magnum di stories (che, diciamolo, hanno sostituito da tempo la televisione), in un mondo sempre più condiviso, non sembra che questa sia l'invenzione del secolo. Perché le domande, signori e signore, si potevano mandare anche prima, ma in direct. Perché tutto questo condividere su Instagram da parte di alcuni utenti sta diventando anche un po' noioso. Perché la sovraesposizione non stupisce (più). E poi, va detto, non è che le domande che stanno ricevendo i profili che hanno più follower di tutti non sono proprio geniali, il più delle volte restano in superficie rivelando una banalità dilagante. Parliamoci chiaro, se ci fossero delle domande di alto livello potrebbe anche essere interessante. Ma se si limitano a "qual è il tuo make up preferito" e "cosa farai in vacanza" finisce tutto un po' lì. Sappiamo già tutto dei best instagrammer, serve porsi domande sull'ovvio? Ai posteri la sentenza.

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