Chloe & Halle - L'Officiel
Pop culture

Chloe & Halle

Le sorelle Bailey, 17 e 19 anni, già sotto contratto con la casa discografica di Beyoncé, stanno per lanciare il loro primo album con la benedizione di Michelle Obama. Il loro sogno? Ispirare i giovani.
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Foto Rainer Hosch

Styling Djuna Bel

C’erano una volta, le “vecchie” signore del blues. Artiste che brandivano microfoni come armi e si emancipavano in un proto girl-power allergico ai compromessi. E ci sono, oggi, le loro pro-pronipoti della generazione Z. Che ne recuperano lo spirito, l’atteggiamento di fiera non rassegnazione, smussandone gli angoli e trasformandolo in etereo possibilismo. In nuovo femminismo. E che non hanno paura di nulla. Prendete le sorelle Bailey. Chloe e Halle, 17 e 19 anni, ex-YouTube sensation approdate alla corte di Beyoncé, musiciste, attrici, attiviste “coccolate” da Oprah Winfrey e Michelle Obama, talenti multiformi con un mantra. «Se esprimi gratitudine, riceverai più luce e più amore», dice Chloe, la maggiore, entusiasta e iperattiva. Halle, la minore è più pacata, sognante, ma ha un fuoco interiore che ha bisogno di esplodere. A guardarle è facile scambiarle per gemelle, per via dei lunghi dreadlock e i sorrisi aperti, ma basta poco per coglierne le sfumature e vedere lo ying e lo yang, due energie opposte che compongono il tutto. Nate e cresciute ad Atlanta, Georgia, in una famiglia che ascoltava i dischi di Jill Scott e Toni Braxton a volume alto.

«A 5 anni, in una biblioteca vicino casa, ho notato un cd con una donna con un grande fiore tra i capelli in copertina. L'ho portato a casa e non ho più smesso di ascoltarlo. Era "Lady Day" di Billie Holiday. La sua voce mi lasciava una sensazione meravigliosa», spiega Halle.

«Fin da piccola mi è sempre piaciuto cantare, recitare, mescolare teatro e danza. Volevo ispirare e... vincere un Grammy, ovviamente», scherza Chloe. Per Halle la folgorazione è avvenuta con Billie Holiday: «A 5 anni, in una biblioteca vicino casa che aveva anche cd, ho notato una copertina nera e rosa con una donna con un grande fiore tra i capelli. L’ho portato a casa e non ho più smesso di ascoltarlo. Era Lady Day. La sua voce mi lasciava una sensazione meravigliosa, indefinibile». Definizioni e desideri sono diventati musica, scritta dopo aver imparato a suonare più strumenti e a produrre da autodidatte, e testi che esprimono dignità, caparbietà, maturità. E complessità. Parola oggi poco gradita alle masse. «La gente ha il vizio di sottovalutare. Ma la complessità è bellissima perché a ogni ascolto regala qualcosa di diverso. Certo, anche a me piace la semplicità, ma oggi sembra esista un solo tipo di musica. Dovremmo imparare ad apprezzare entrambe», continua Halle. La loro è un mix di classic R’n’B, ispirazioni elettroniche e alternative – passione di Chloe, attualmente in fissa per Moses Sumney – heavy beat e jazz,

il grande amore di Halle insieme a Jimi Hendrix. Non stupisce che, nel 2013, dopo aver ascoltato la loro cover di ”Pretty Hurts” su YouTube, il team di Beyoncé le abbia contattate per ripostare il video sui 4 9 social di Mrs. Carter. E offrire un contratto discografico con la Parkwood Entertainment. Dopo un paio di EP (”Uncovered” del 2013 e ”Sugar Simphony” del 2016) e un mixtape (”The Two Of Us”, 2017), sono pronte a ultimare un album che le porterà lontano. Intanto hanno appena concluso le riprese di ”Grownish”, serie tv spin-off di ”Black-ish” per la quale hanno anche composto la sigla (”Grown”), e si preparano al futuro. «A marzo compirò 18 anni. Sarò presto un uccellino in grado di volare da solo e sono immersa in un flusso di emozioni: anticipazione e gioia pura», confessa Halle, a cui fa eco la sorella. «Crescere è apprezzare anche i momenti di titubanza e tristezza, perché ti definiscono. Ma spero di conservare sempre uno spirito infantile, perché i bambini hanno un’innocenza e una mentalità solare nei confronti della vita che voglio trattenere anche quando avrò 100 anni». Perché è così che si cambia il mondo. «Quando la gente vede che fai sentire la tua voce, ti segue», sostiene Halle.

«Si sta creando uno spazio di discussione per raccogliere preoccupazioni e idee. Sono fiera di far parte di un gruppo di bellissime donne nere come Yara Shahidi, Amandla Stenberg, Zendaya, che non hanno paura di far sentire la propria voce», dice Chloe

«Diffondere positività può fare la differenza. Mi elettrizza il pensiero del futuro e di cosa ci riserva come generazione», incalza Chloe, «si sta creando uno spazio di discussione per raccogliere preoccupazioni e idee. Sono fiera di far parte di un gruppo di bellissime giovani donne nere come Yara Shahidi, Amandla Stenberg, Zendaya, che non hanno paura di far sentire la propria voce. Che ispirano altre bambine a dire: questa cosa non mi piace molto e ti spiego per quali motivi e farò tutto ciò che posso per migliorarla». Le loro soluzioni? «Proteggere l’ambiente. Promuovere amore e uguaglianza, senza differenza di razze. Sotto la pelle siamo tutti uguali, abbiamo tutti cuori che battono e sangue che scorre». Per una Chloe più filosofica, c’è una Halle più pragmatica. «Aiutare i bambini. Mi assicurerei che ricevano istruzione adeguata e protezione dovunque si trovino. E le donne, penso a quelle del Burundi che la mattina escono di casa a recuperare l’acqua e sono esposte a pericoli terribili». E a chi ha un sogno suggeriscono: «Fidati di te stessa. Ogni volta che ti senti rispondere no o “la prossima volta”, devi rialzarti e dirti: nulla mi fermerà». 

La negatività? Meglio inglobarla nella no scroll rule appresa da Beyoncé (“non scorrere i commenti online su di te perché quelli negativi ti rimarranno appiccicati ti con - dizioneranno la giornata”). Chi ha detto che i giovani non sanno (ancora) nulla della vita?

Cover: Per Chloe. Cappotto di tessuto moleskine stampato, camicia di popeline, top in jersey di seta, short di denim e sandali di pelle con borchie, tutto Prada. Per Halle. Abito di denim stampa comic, camicia di popeline e sandali di pelle con borchie, tutto Prada. 

Foto1. Per Halle. Abito di cotone stampato, Rhode Resort. 
Foto 2. Per Chloe. Abito di cotone stampato, Rhode Resort. 
Foto 3. Per Chloe. Abito di tulle e pizzo, Chanel. Per Halle. Abito di tweed, guanti e stivali di pvc, tutto Chanel. 
Foto 4. Per Halle. Abito di pelle con zip, Dior. Per Chloe. Tuta intera di pelle, orecchini e anelli, tutto Dior. 

 

Hair Stylist: Kimmi McAllister.

Make up Artist: Holly Silius

Assistente Fotografo: John Pike

Operatore Digitale: Jared Clatworthy

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