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Ci lascia Beppe Modenese, Primo Ministro della moda italiana

Il Presidente Onorario di Camera Nazionale Moda Italiana è scomparso ieri, sabato 21 novembre. A lui si deve il concetto di Made in Italy e il riconoscimento della moda italiana a livello internazionale.
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Beppe Modenese è stato una figura storica di rilievo per la moda italiana. Il 26 novembre avrebbe compiuto 93 anni ma le sue condizioni di salute erano precarie da diverso tempo e si sono aggravate nel corso della giornata e durante la serata di sabato si è spento nella sua casa di Milano a pochi passi dal quadrilatero della moda. Da diverso tempo si era ritirato dalla vita pubblica milanese e internazionale, di cui era sempre stato una personalità di spicco. Sempre al suo fianco, il compagno di vita, l’architetto Piero Pinto mancato nell’agosto 2018. Dopo la sua scomparsa, Modenese aveva notevolmente ridotto le sue uscite pubbliche. 

Tra le onorificenze ricevute nel corso della sua vita, nel 1985 quella di Cavaliere dal Presidente del Consiglio dei Ministri, nel 1994 l’Ambrogino d’Oro, il più ambito riconoscimento da parte del Comune di Milano e nel 1994 gli viene consegnata La Rosa Camuna dalla Regione Lombardia e nel 2002 a Roma la Lupa Capitolina. Nel 2014 era uscita la sua biografia "B.M. - Beppe Modenese. Minister Of Elegance". 

Modenese è stato un riferimento di stile ed eleganza che ha contribuito al concetto di Made in Italy nel mondo. Aveva iniziato a lavorare con il mitico marchese Bista Giorgini, l’organizzatore della prima sfilata di moda italiana svoltasi a Firenze nel 1952. Assieme avevano lavorato al primo grande evento di moda italiana: la sfilata nella magnifica Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze. Protagonisti assoluti di quella sfilata Roberto Capucci ed Emilio Pucci. Il titolo di "Italy’s Prime Minister of Fashion" arriva dal quotidiano americano Women’s Wear Daily, successivamente viene nominato come Presidente Onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana. Tra le sue esperienze nella comunicazione riaffiorano anche i nomi della cosmesi tra cui Estée LauderCoco Chanel. Riconobbe da subito il talento di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che sono stati sempre riconoscenti a Beppe. Ricordiamo anche il meraviglioso show con la collaborazione dell'architetto Pinto per le sfilate di Alta Moda e Alta Sartoria al Teatro alla Scala. Altri sodalizi di Beppe e Piero erano quelli con Laura Biagiotti e Mariuccia Mandelli, in arte Krizia: Aldo, il fratello di Pinto aveva sposato in seconde nozze la stilista italiana. 

 

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