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Il nuovo volume "Andrea Incontri, Le Tipe Umane"

Andrea Incontri in mostra alla Tommaso Calabro Gallery di Milano per il lancio del nuovo volume in edizione limitata
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Considerate come un esercito di figure femminili, Le Tipe Umane di Andrea Incontri sono protagoniste di una nuova exhibition da Tommaso Calabro Gallery a Milano, in occasione di presentare l’edizione limitata del volume "Andrea Incontri Le Tipe Umane" pubblicato in collaborazione con Skira Editore. Un libro interamente illustrato che contiene l'opera del fashion designer, artista e architetto italiano che insieme a Caroline Corbetta (curatrice dell'esposizione) ha coniato il termine 'Le Tipe Umane' per descrivere delle donne disegnate a mano libera inizialmente su Instagram e successivamente stampate, ricamate e incorniciate con tessuti preziosi. 
Signorine a spasso con il cane o signore uscite per andare a fare la spesa, le donne rappresentate nelle sue opere sono di età ed attitude differenti e ben distinguibili. Queste figure femminili si presentano con un linguaggio naïf ma al contempo sono curate nei minimi dettagli.

La pubblicazione si presenta all’interno di un prezioso contenitore in tessuto, che richiama il passepartout delle opere e si arricchisce di una serigrafia numerata e firmata in cinque diversi soggetti, realizzati dal designer Andrea Incontri per l’occasione. Il volume si apre con tre prefazioni rispettivamente del Sindaco di Milano Beppe Sala, della giornalista, scrittrice e presentatrice televisiva Daria Bignardi, e della giornalista e scrittrice Concita de Gregorio, le quali offrono al lettore spunti di lettura diversi al lavoro di Andrea Incontri.

"Andrea Incontri è uno stilista intellettuale – artista, designer, architetto – con una vera passione per le sfaccettature di quel goethiano “eterno femminino che ci porta in alto” che è immaginazione e conoscenza." Daria Bignardi

Nell'ultima sezione dell'edizione limitata è dedicata al processo creativo e il “making of” delle Tipe Umane e alla mostra organizzata in galleria, i cui retroscena vengono svelati da due testi della curatrice Caroline Corbetta e il gallerista Tommaso Calabro.

 

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