musica

Rkomi in terra

by Cristiana Rivellino Santella
08.09.2017
Quello che viene fuori dalla storia di Rkomi è una continua e straordinaria evoluzione.

Milano, 8 settembre 2017.

Esce oggi il primo disco ufficiale di Rkomi, "Io in terra."

Quello che viene fuori dalla storia di Rkomi è una continua e straordinaria evoluzione. Una storia, musicale, iniziata intorno ai suoi 17 anni, momento in cui, tra uno stop e un nuovo start, ha continuamente affermato la sua crescita, così rapida, così forte e profonda, che certamente sta lasciando il segno. E non da poco. Un segno positivo e concreto, come fosse una voce graffiante e morbida, allo stesso tempo, in una scena in cui a prevaricare c’è esclusivamente rabbia e arroganza. Ecco: dove c’è Rkomi c’è anche tanta, tanta umiltà.

 

Rkomi, all’anagrafe Mirko Martorana, classe 1994, è la giovanissima promessa del rap italiano.

"Inevitabilmente la musica faceva parte  della mia vita e, finalmente, è arrivato “Dasein Sollen."

 

 

L’Officiel Italia: “Ciao Mirko, quando nasce Rkomi?”

Rkomi: “Ho iniziato quando avevo 17 anni, anche se sono sempre stato in questo mondo, in maniera indiretta, insieme ad amici e cugini, che già bazzicavano nell’ambiente. Ho sempre avuto voglia di scrivere, ho iniziato a farlo nella mia cameretta, fino ai 17 anni, momento in cui ho registrato le mie prime due tracce. Ho anche girato un video, ma non ha riscosso molto successo. 

Ho ripreso poi a lavorare, lasciando di nuovo la musica, finché è arrivato Tedua a Milano: la sua presenza mi ha spinto a riprovarci e questa spinta ha dato vita al mio mixtape. Ma ho mollato ancora, per tornare a lavorare, ma inevitabilmente la musica faceva parte  della mia vita e, finalmente, è arrivato “Dasein Sollen”.

L’O: “Cosa ti ha spinto a credere a quello che hai fatto? Cosa è successo tra il mixtape e il disco “Io in terra”, in uscita oggi?

Rkomi:  “Principalmente i ragazzi, il mio pubblico, mi hanno dato fiducia, insieme ad amici e collaboratori. Mi hanno dato molta sicurezza, hanno creduto in me.”

 

L’O: “Quanto c’è di Mirko nei testi di Rkomi?”

Rkomi: “Il 100%, sono totalmente io. Racconto immagini, fotografie della mia vita, ciò che vedo e vivo ogni giorno. Racconto le personalità che racchiudo in me, soprattutto quelle che, nel quotidiano, non vengono fuori. Grazie alla musica, invece, riesco a raccontare anche quelle più nascoste.”

L’O: “Da adolescente cosa ascoltavi?”

Rkomi: “Principalmente rap e hip hop italiano, con gli stranieri avevo problemi con le lingue e quindi facevo più fatica.”

L’O: “E ora? Cosa c’è nella tua playlist?”

Rkomi: “Al momento ascolto molto SonReal, canadese, canta e rappa molto, allo stesso tempo, esattamente quello che vorrei fare anche io. Mi piace tantissimo anche XXX Tentacion, mi ha preso molto.

Lomepal anche, è molto particolare come stile, non è un vero rapper e per questo mi rivedo molto in lui. Faccio davvero molta ricerca, è stimolante. Ma ascolto anche nomi top della scena.

L’O: “Al momento cosa ti ispira maggiormente?”

 Rkomi: “Ora come ora qualsiasi cosa, sembra assurdo, ma qualsiasi lettura, qualsiasi dettaglio o cosa piccola. Osservo tutto e assorbo molto.”

"La scena italiana è calda, è attiva, si vede che c'è fame."

L’O: “Cosa pensi della scena attuale italiana?”

Rkomi: “Credo che ognuno stia portando avanti i propri percorsi, in un modo del tutto personale. Questo rende la scena decisamente molto calda e attiva, si sente che c’è molta fame, che c’è una bella energia. Non c’è nulla di statico.”

L’O: “Che rapporto hai con la moda?

Rkomi: (ride) “Non esiste! Sto aprendo un po’ gli occhi ora, sto iniziando ad approcciare a questo mondo. Diciamo che finora mi sono concentrato principalmente sulla musica. Ora che avrò dei momenti più “ tranquilli”, non sarò in tour, sarò meno in studio e vorrò dedicare più attenzione a questo, al momento mi sento molto fuori dal giro. “

L’O: “Che rapporto hai con i social network invece? Sembri molto attivo e attento…”

Rkomi: “Fosse per me eviterei! (E Simone, il suo manager, aggiunge “butterebbe il telefono!”).

Però fa parte del tutto. La situazione di contorno mi piace molto, mi piace anche essere preciso in quello che faccio, ma ad un certo punto diventa ingestibile e molto complicato. Ecco perché “butterei il telefono!”

L’O: “Tornando indietro nella tua carriera, invece, c’è qualche brano che non senti più tuo?”

Rkomi: “In realtà quasi tutti, se parliamo delle uscite che precedono “Dasein Sollen”. 

Ci sono molte tracce che sì, parlano di me, ma in un altro momento della mia vita, ma non le sento più mie.”

L’O: “In “Io in terra”, invece, qual è il brano al quale sei maggiormente legato?”

Rkomi: “In realtà tutti, è ancora parecchio fresco per me, quindi non ho ancora avuto modo di “odiare” nessuno dei brani. E’ ancora presto. Tendo a perdere la percezione dei miei testi, è chiaro, ma, stranamente, ancora non è successo.”

 

 

foto Dario De Sirianna

 

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