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Intervista a Carl Brave

Roma, la musica e i progetti futuri di uno dei nomi più amati della scena italiana
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Di Carl Brave se ne parla tanto, sarà per il duetto con Elisa che si preannuncia uno dei tormentoni estivi, o forse perchè il cantautore romano ha saputo costruirsi uno zoccolo duro di fan. Romano fino nel midollo, le sue canzoni raccontano la città e i giovani d'oggi con ironia e spirito. 
L'abbiamo incontrato a Nameless Music Festival, appuntamento in Vallassina che ha visto esibirsi grandi dj e artisti del panorama rap e indie. 50000 le presenze di quest'anno e tanta, tanta musica.
Carl è stato uno degli artisti che si sono esibiti il secondo giorno, ecco cosa ci ha raccontato poco prima di salire sul palco.

Come descriveresti la tua musica?
Il mio è un cantautorato influenzato da tanti generi diversi,un mix tra vecchio e nuovo, tra acustico e elettronico, tra pop e trap. Un Pot-pourri di roba che è un pò come il nero, sta bene con tutto.

Che cosa ti da un pubblico di un festival? 
Un pubblico da Festival ti dà occhi ed orecchie nuove,nuove possibilità, nuove conoscenze, un grande pubblico e tanta caciara

Roma è? 
Roma è la mia città, il mio cuore, le mie radici e il mio futuro

Mini guida romana: 3 posti da vivere nella capitale secondo Carl Brave
Ce ne sarebbero 300, non 3. Comunque assolutamente Trastevere, dove il nuovo e l’antico si fondono e rendono il quartiere senza tempo

Progetti futuri?
Adesso penso al Tour estivo, poi a ottobre ci sarà quello europeo e poi si riparte col disco nuovo.

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