Fashion

Talents from all over the world al WHITE Milano 2020

Tutti i talenti e i brand internazionali selezionati per il WHITE Milano 2020
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Sabina Musayev

WHITE rinnova l'interesse per i talenti e i brand internazionali provenienti da tutto il mondo. A partire dalla Special Project di questa edizione, Sabina Musayev, marchio israeliano basato fondato nel 2011 insieme al marito Meir Moyal, propone un'eleganza rilassata, contaminata da ispirazioni provenienti dall'antica Grecia, motivi e stampe floreali e tessuti laminati a peso zero. Il percorso di Pierre-Louis Mascia inizia come illustratore di Tolosa e fonda il suo brand nel 2007. Mascia è riuscito a conciliare lo stile Made in Italy con la sofisticata arte del collage di stampe, per creare una nuova idea di classico. Un altro mix di culture è quello di Dhruv Kapoor che presenta un power dressing a tratti in stile Bollywoodiano. 
Dalla Russia Red September e Alerier Odor: il primo ispirato all'architettura e il design industriale e il secondo presenta uno stile fluido accompagnato sempre da citazioni storiche. Basscoutur con "Rethink the game" utilizza l’upcycling per ricreare capi unici con pezzi di abbigliamento destinati allo smaltimento. Dall'Argentina Arrabal, un brand femminile, timeless che celebra la sensualità attraverso un occhio cinematografico. L'obiettivo di Sandra Weil è creare una moda rigenerante e che dia benessere a chi la indossa, con una collezione composta da colori accesi, asimmetrie, ricami e dettagli scintillanti e ultra femminili. Nella selezione degli accessori giapponesi Duren prodotte dall'incontro delle menti di Masaaki Matsukawa e Kohei Okamoto, le borse sembrano realizzate con un materiale stropicciato simile alla carta, si tratta di un mix di pelle e alluminio. Semifinalista dell’International Woolmark Prize, il duo creativo cinese Cynthia&Xiao producono un knitwear stravagante e kidult. E poi il tailoring inglese di Tokyo James, stilista di origini nigeriane che ama la tradizione maschile arricchita dalle sue inluenze africane. La couturier Antonia Nae porta il suo handmade romeno ricco di romanticismo oscuro, tra pizzo vittoriano, pelle e piume, mentre Meher Kakalia produce scarpe della tradizione artigianale pakistana. Pe’ de Chumbo, capitanato da Alexandra Oliveira produce un womenswear ultra-femminile che punta tutto su intrecci, frange e trasparenze. Triplo passaporto per Batia Rutenberg di Baci, designer israeliana, New York based che prevede una manifattura Made in Italy è rimasta affascinata dall’eleganza italiana con l'utilizzo di materiali naturali. Ad esaltare il concetto di timeless l'abbigliamento, gli accessori e la maglieria di K&J Belgium realizzata con linee semplici e destinate a performare nel tempo.

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