Fashion

La prima collezione di Valentina Ilardi

"VI MMXX" racconta un'idea di moda sognante e ricca di influenze
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Cultura street e sensibilità sartoriale per il debutto della collezione VI MMXX di Valentina Ilardi. Pensata come un guardaroba ideale, gli abiti sono trasformabili, permettono di modificare il proprio look a seconda del momento della giornata togliendo o aggiungendo, mischiando i pezzi. Una collezione sia per uomo che per donna, con capi volutamente interscambiabili, racconta un'idea di moda ricca di influenze: dalle subculture newyorkesi ai rave degli anni Novanta, fino al mondo del rap e del trap, delle avanguardie giapponesi, senza dimenticare la tradizione della Couture romana. Questa è la visione di Valentina Ilardi che presenta il suo primo progetto da designer, dopo una lunga esperienza nel mondo nella moda: stylist, art director e fondatore della rivista Grey. Il pizzo, il tulle, la rete si mischiano con tessuto tecnico, materiali riflettenti, felpa, in un gioco di layer e contrasti. La tuta, capo cult di questa collezione, si scompone grazie alla combinazione di pizzo e tartan - ma anche rete e ciniglia - in volumi morbidi e ampi nella collezione donna, o si struttura nei volumi maschili, con dettagli in materiale riflettente. La salopette, altro capo chiave della collezione, diventa vestito e si apre in un taglio a ruota. Per l’uomo si punta su combinazioni di materiali tecnici, capi sportivi rivisitati nelle forme e nei colori. La palette di colori scuri è accesa da dettagli luminosi: velluti operati, stampe color bronzo, intarsi in materiale riflettente, che doppiati in pizzo su bomber e abiti, creano effetti ottici e cromatici inaspettati.

 

 

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