Fashion

#talkingwith Carlotta Canepa

Che cosa vuol dire essere un designer che sposa una "moda sostenibile"
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Il concetto di sostenibilità adesso è di gran moda, ma cosa sta dietro a questo concetto? Chi lo mette in pratica sul serio? 

L'abbiamo chiesto a Carlotta Canepa, stilista nata e cresciuta fra i tessuti, che segue il concetto di moda sostenibile in ogni sua collezione. 

L'intervista

LO Il concetto di moda sostenibile, adesso è di moda, per te è un reale impegno, cosa rende i tuoi capi "veramente sostenibili"? 
CC La mia collezione è nata 5 stagioni fa e sin dall’inizio si è distinta anche per l’aspetto green. Grazie all’azienda fondata dalla mia famiglia, impegnata da oltre 10 anni nella sostenibilità, utilizzo filati rigenerati, filati con certificazione GOTS, abbiamo eliminato sostanze tossiche tra cui la microplastica che inquina i mari e tutto l’ecosistema marino, con un notevole risparmio di acqua e di energia.

LO Qual è il processo produttivo? 
CC Parto sempre dai tessuti, da una sofisticata ricerca tra presente e passato. Attingo dalla biblioteca di Canepa dove sono catalogati oltre 15.000 volumi di tessuti, seleziono qualche pezzo che rendo contemporaneo e poi creo tessuti unici e inediti che sono il risultato del  mio continuo girovagare curioso tra le culture del mondo, alla scoperta di colori, arte e atmosfere per cucire una collezione d’atelier, molto couture. 

LO Cosa si può fare per migliorare nel quotidiano?
CC Innanzitutto informarsi, perché ognuno può fare qualcosa per preservare il pianeta in cui viviamo, dal semplice usare meno l’auto al chiudere il rubinetto dell'acqua quando non è strettamente necessario. La conoscenza è tutto anche in ambito fashion, posso dire che un capo a basso costo è quasi certamente un capo non sostenibile, e includo anche l’importanza di come vengono trattate e remunerate le risorse umane che si occupano della manodopera.
Altro aspetto fondamentale, anche nella moda, è il riciclo. Quindi sì a fibre riciclate e all’economia circolare ma trovo giusto anche donare una seconda vita a capi finiti.

LO Parliamo di moda. Siete storicamente noti per i vostri tessuti di qualità, che rendono speciali anche le tue creazioni. Abbinamenti di colore azzeccati e pattern ben scelti, in un momento di street wear e shape non ben definite, sono la chiave per il ritorno a una visione chic?
CC Realizzo capi totalmente Made In Italy, con tessuti pregiati e con anima green che spero rimangano nel guardaroba di una donna chic per più di qualche stagione. Sicuramente abbiamo ricevuto ottimi riscontri sui pattern e sui colori sia dai negozi sia dalle clienti finali, abbiamo cercato di realizzare collezioni che fossero davvero uniche e distintive che sono certamente l’espressione della mia visione della moda.

LO Qual è il tuo goal nel prossimo anno?
CC Innanzitutto sono molto onorata di dirvi che la Camera Nazionale della Moda mi ha invitato ad esporre durante la fashion week di settembre, avrò uno spazio all’Hotel Senato dove presento la SS19, essere nel calendario è un sogno che si avvera. Tra i goal per il 2019 c’è quello di aumentare la distribuzione all'estero e di continuare a veder crescere questo progetto in cui metto tutta me stessa.

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