Fashion

Righe iconiche: da statement politico a uniforme senza tempo

Un carattere ribelle quello delle righe: a volte sovversivo, a volte emblematico, ma sempre nella Hall of Fame della moda
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Alle origini indossata dai pescatori bretoni, la maglia a righe divenne nel 1858 divisa ufficiale dei marinai francesi. Questi sostenevano che, grazie alle 21 strisce, blu e bianche, fosse più semplice ritrovare un uomo nel caso cadesse in mare. Nel Medioevo cambiarono totalmente significato, divenendo segno di trasgressione con connotazione negativa; da qui la nascita delle divise bianche e nere dei carcerati. I tessuti rigati fecero la loro comparsa addirittura durante la rivoluzione francese, come simbolo di sconvolgimento politico. Le stripes, assieme alle stars, incarnano anche la libertà. Quelle della bandiera degli Stati Uniti, apparsa nel 1777, simboleggiavano proprio i diritti garantiti dalla Costituzione. Con il 1900, la lista dei brand di moda che ne hanno fatto la propria iconografia è lunghissima. Pioniere fu Adidas nel 1928, con le mitiche three stripes sulle sneakers indossate dall’atleta Lina Radke. Poi fu la volta di Sonia Rykiel, che a fine anni ’60, dopo essere rimasta incinta, iniziò a disegnarsi gli abiti da sola. Primo fu un pullover striped quasi surrealista, semplice ma eccentrico, che colpì la stampa internazionale e finì sulla copertina di Elle France. Arrivando a fine anni ’80 e tornando in USA, con Tommy Hilfiger, le righe, in questo caso rosse e blu, acquisirono una nuova prerogativa. Legate a quelle della bandiera statunitense, divennero vero e proprio simbolo del sogno americano. Emblema dello stile british sono quelle di Sir Paul Smith che, in bilico tra sartoria classica, humour e allure rock, si palesano negli anni ’90 in versione dandy ipercolorata. Hanno caratteristiche totalmente diverse invece quelle di Jean Paul Gaultier, il designer che ha abbattuto le differenze di genere. La sua prima collezione di abiti marinière era ispirata al film queer Querelle, storia omoerotica di un uomo di mare belga. Legate al tema marittimo anche quelle di Ottavio e Rosita Missoni, le strisce “a sdraio” da spiaggia multicolor, che hanno tinto le loro creazioni in maglia. Oggi, tra i marchi che portano avanti la passione per il millerighe, spiccano Petit Bateau, maison francese di abbigliamento per bambini, ma anche Sunnei. Il brand del duo Messina-Rizzo, che mixa ironia, leggerezza e streetwear, propone il rigato in versione larga, fitta, mono e multicolore, in quasi tutte le collezioni.

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