Fashion

Emilio Pucci story: dai direttori creativi ai guest designer

Una breve storia della maison, i suoi direttori creativi per raccontare la Pucci-evoluzione alla vigilia del lancio della collab con Tomo Koizumi
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Quella di Emilio Pucci è una storia che dal 1947 a oggi ha contribuito a rendere la moda italiana e il concetto di Made in Italy famosi in tutto il mondo. Le sue creazioni, dalle fantasie optical e dalle cromie brillanti, unite alla cura nella scelta di tessuti pregiati e un certo flair comfy, sdoganano in breve lo stilista anche all’estero: “The Prince of Prints”, il principe delle stampe, è infatti il nome assegnatogli dalla stampa internazionale. Pucci incarnava lo stile delle dive del dopoguerra, il glamour del jet set che affascinava una nuova generazione di donne dai riferimenti estetici diversi, da Elizabeth Taylor a Jacqueline Kennedy Onassis fino alla diva delle dive, ovvero Marilyn Monroe, che fu sepolta proprio in uno dei suoi abiti. Dopo la scomparsa di Emilio nel 1992, la gestione del brand passa alla figlia Laudomia Pucci. Nel 2000 il brand viene acquisito da LVMH ed inizia un percorso stilistico in cui si avvicendano vari direttori creativi, che rivisitano e interpretano i codici della maison, in un legame tra passato e futuro sempre presente. Tra gli stilisti ricordiamo Stephan Janson che lo renderà minimal, Julio Espada e Christian Lacroix che lavoreranno molto sul mix and match delle stampe Pucci e sulla struttura della silhouette. Fino a quando nel 2006 subentra il designer inglese Matthew Williamson che punterà molto sull'evening wear, strada scelta anche da Peter Dundas che gli succederà nel 2008. Nel 2015 viene nominato Massimo Giorgetti come direttore creativo che resterà fino al 2017 dando il suo tocco pop e segnando un passaggio a una versione destinata a un pubblico più giovane. Ognuno dei direttori ha esplorato il vasto lascito di idee ed ispirazioni: dal concetto di pigiama, il casual e il mondo dello sport (Emilio stesso era uno sportivo), il glamour delle stampe, i caftani e lo swimwear psychedelic-chic. Laudomia oggi si occupa dell'immagine complessiva della maison, e ha scelto dalla stagione scorsa di far interpretare al savoire-faire techno-couture di Christelle Kocher di Koché la collezione autunno inverno 2020-21, iniziando un percorso di guest designer stagionali. La Spring Summer 2021 il debutto della creatività di Tomo Koizumi finalista e co-vincitore del ‘Premio Lvmh 2020'. Un self-made designer e artista del tulle. Con un passato da assistente stylist, Koizumi ha lanciato il suo marchio eponimo nel 2011. Il debutto sulle passerelle si è concretizzato a New York nel 2019 grazie al supporto di Katie Grand e di Marc Jacobs che l'ha fatto sfilare nel suo store di New York. "È un sogno che diventa realtà.” Ha spiegato Tomo Koizumi parlando della collanborazione con Pucci. “Ho sempre desiderato poter lavorare con un brand che vanta una ricca eredità come quella di Emilio Pucci. È stato un immenso piacere lasciarsi ispirare dalla bellezza senza tempo delle creazioni del Marchese Emilio Pucci e dalla perfetta armonia dei colori unici del brand.” La nuova capsule Tomo Koizumi x Pucci sarà presentata con un cortometraggio che verrà svelato domani 26 Settembre in diretta live sui canali web e social di Pucci.

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