Hygge, cos'è e come si fa il metodo danese per essere felici
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Hygge: tutti ne parlano, ma cos'è davvero?

Staccare la mente, prendersi un momento per sé e rilassarsi davvero, da soli o in compagnia: sicuramente, ma c'è molto di più.
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Di hygge ne sentiamo parlare da tempo, forse da un paio d'anni, ma la sua vera esplosione l'ha vissuta negli ultimi mesi invernali. Il motivo, va da sé, è strettamente legato alla cultura del Paese in cui, l'hygge, è di casa. Stiamo parlando della Danimarca, la magica terra di Andersen, il luogo in cui è nata la Lego, ma anche un luogo capace di arrivare a temperature più che gelide. Ed è per questo che, i danesi, sono da sempre costretti, d'inverno, a rifugiarsi in casa. Ma c'è di più, molto di più, perché in certe circostanze fare di necessità virtù può equivalere a un colpo di genio capace di modificare (in meglio) un'intera società. Perché se per oltre quarant'anni i danesi sono stati in cima alla classifica del World Happiness Report ci dev'essere un motivo.

Hygge, cos'è

Stare avvolti in coperte caldissime, magari coccolati da una tazza di tè fumante, senza far niente. Ok, certo, ma questa è solo una piccola parte dell'hygge (che si legge hugge). In realtà, c'è molto di più. Prima di tutto, deve essere inteso come un momento in cui entrare, da soli, in coppia o con tutta la famiglia. Nel lasso di tempo in cui si stabilisce di fare hygge (che può essere mezz'ora o anche un paio d'ore) non si parla di argomenti scomodi e spinosi, ovvero tutti quelli che potrebbero portare la discussione ad accendersi. Poi, si spengono tutti i telefoni e i dispositivi (pc, tv, radio ecc ecc). Perché? Perché per far sì che l'hygge sia veramente efficace, bisogna lasciare fuori tutto il resto. Via le preoccupazioni, via l'ultimo episodio al lavoro, via i whatsapp insistenti. Quando si fa hygge, bisogna essere concentrati su se stessi e sull'altro, completamente. Di cosa parlare, allora? Se si decide di fare hygge in compagnia si possono ricordare le vacanze passate, quella cena fantastica di due settimane prima, quella volta che siete andati in un posto speciale: l'importante, comunque, è che siano ricordi positivi e felici. Se si fa hygge da soli, una buona idea è quella di praticare il respiro profondo, ma anche la lettura di buon libro. L'obiettivo è quello di riappropriarsi di sé e del proprio tempo, raggiungendo una nuova serenità.
 

Hygge, come creare l'atmosfera ideale

Ogni momento hygge che si rispetti ha una costante: le candele. Profumate, colorate, poco importa, perché la loro funzione, in questo caso, non è solo puramente estetica. Quando sono accese, sono un vero e proprio segnale che in quel momento si sta facendo hygge. Poi, via libera a coperte avvolgenti e maglioni di cashmere, ovvero a tutto ciò che c'è di più confortevole. 

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