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The Secret for a Happy Life

Covadonga O'Shea, 80 anni e una vita ricca di moda, cultura e incotri sui generis
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Nella conferenza organizzata dal ‘Fond Volga – famiglia e donna nel mondo’ a Mosca il 2 giugno scorso , Covadonga O’Shea, ospite d’eccezione e figura centrale nella fashion industry spagnola, ha svelato il suo segreto per ‘vivere di gioia’.

Direttore per 27 anni della prima rivista di moda spagnola Telva, unica studentessa nel corso di giornalismo presso l’Università di Novarra alla fine degli anni ’60, autrice del libro The Man from Zara: The Story of the Genius Behind the Inditex Group, fondatrice del ISEM Fashion Business School e attuale presidente, Covadonga inizia la sua storia partendo dalla fine, dalle sue leggendarie riviste con personaggi del panorama diplomatico, industriale, politico, letterario e umanitario. Celebre, infatti, la sua rubrica in cui si riprometteva di mostrare storie di personaggi per donne interessate alla cultura, alla moda e alle dinamiche degli anni ’60.

Tre le interviste menzionate durante la conferenza:

Viktor Frankl,  psichiatra ebreo che visse l’esperienza dei campi di concentramento (tra cui Auschwitz, Dachau) dove perse genitori, fratello e moglie. Scrisse molto dopo la prigionia e su questa, riscoprendosi vivo. Covadonga fu colpita dalla sua forza d’animo e ricorda due concetti di Frankl che le sono rimasti molto impressi: ‘quando hai un perchè per vivere, farai di tutto per raggiungere il tuo scopo’ e ‘E se non fossi tu ad aspettare qualcosa dalla vita, ma la vita ad aspettarsi qualcosa da te?’

Arthur Rubistein, incredibile pianista polacco che accettò Covadonga con esitazione dopo un suo concerto a Vienna, il Direttore di Telva venne fatta accomodare in una sala nell’hotel dove l’artista alloggiava e dove passarono tutta la notte e la mattina seguente a discutere interessantissimi argomenti correlati all’amore per il bello e per la propria professione. Il loro incontro si concluse con una piccola esibizione musicale per Covadonga.

Golda Meir, nata in Ucraina ma di origini israeliane, fu la prima premier donna in Israele, diresse la politica del suo paese. In modo particolare fu molto abile ed intelligente, affrontando crisi internazionali e guerre, per non parlare del massacro delle olimpiadi di Monaco. Decise di abbandonare la sua carriera, ma non gli ideali per cui continuò a battersi in Israele ‘educare ila gente’, per dedicarsi a tempo pieno alla famiglia.

Naturalmente molte le interviste e gli incontri con storici designer di moda e stile, in prima linea Chanel, Loewe, Valentino, Tom Ford…Secondo la scrittrice, ‘La moda è il miglior riflettore della società in cui eleganza, pudore ed educazione vengono messi in scena. L’avvento del fast&cheap fashion, mostra come la nostra vita diventa sempre più rapida e come la comunicazione stessa si velocizzi, prendere spunto da idee in passerella o rubare colori e nuovi design è sempre più facile. Per questo è importante comprendere che non è la donna che rincorre la moda, ma come diceva Chanel: la moda stessa corre dietro alla donna’.

 

Per concludere l’elegantissima Covadonga, quest’anno 80enne, sottoscrivere che per vivere una vita a 360 gradi, piena di amore e soddisfazioni, il che non significa senza dolore e sacrificio, bisogna seguire la propria vocazione e darsi completamente ad essa, che sia lavoro, famiglia o se stessi.

Il segreto sta nel prendere la propria vocazione sul serio.

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