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#TalkingWith Scarlett Johansson

Il suo punto di vista su Marriage Story il film di Netflix in concorso alla 76 Mostra del Cinema di Venezia
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Due storie di vita diverse che si uniscono in Marriage Story. Il regista statunitense Noah Baumbach porta in scena nel film Netflix in concorso alla 76 Mostra del Cinema di Venezia, la storia d’amore al termine di una coppia di artisti, interpretati da Scarlett Johansson e Adam Driver. Affrontare un divorzio non è mai semplice, farlo con figli a carico sembra essere impossibile senza in qualche modo andare a danneggiare quel rapporto che si era ritenuto duraturo agli inizi della relazione. Il regista (neo divorziato dalla regista e attrice Greta Gerwig) conosce bene l’argomento, così come Scarlett Johansson, che durante il periodo delle riprese stava proprio divorziando dall’ex marito, come ha raccontato l’attrice:

"Sono entrata subito in sintonia con il personaggio perché in quel periodo particolare della mia vita stavo vivendo la stessa situazione nella mia vita. Quando ho incontrato Noah stavo affrontando proprio quella fase della relazione con il mio ex marito. Ci siamo capiti subito, anche se all’inizio era un po’ in difficoltà, mi ha chiesto giustamente se me la sentivo di affrontare un divorzio anche sul piano professionale. Per me è stato un segno del destino, una proposta che è arrivata al momento giusto."

Cosa le ha fatto dire di si al progetto oltre a questo aspetto personale?
Per le circostanze della loro relazione e la fine della loro intimità, i due personaggi sono a un punto di rottura in cui hanno bisogno di compiere una scelta personale, che va contro anche la propria famiglia in un certo senso. Il personaggio che interpreto è una persona che sta morendo in quella relazione e sa che deve fare qualcosa, che c’è qualcosa di meglio per entrambi oltre quello che stanno vivendo. Quando ho letto la sceneggiatura è stato il profondo amore che provano gli uni per gli altri che mi ha conquistato. Il loro provare comunque a prendersi cura l’uno dell’altro.

Colpisce la naturalezza della storia, sembra quasi di essere degli spettatori nella stanza, come se non si trattasse di un’opera di finzione. Questa è la forza del film oltre alla sua interpretazione?
Se vedessi il film come audience ne sarei colpita proprio dall’autenticità e da questo aspetto, sembra tutto così naturale e realistico. Forse è per questo motivo che arriva dritto al cuore. 

La sua Nicole è di Los Angeles, mentre lei è nata a New York, anche le vostre famiglie sono diverse?
Si assolutamente, anche se sono un’attrice la famiglia di Nicole, con una madre un po’ invasiva, ex attrice che guida le sue due figlie sullo stesso cammino, è molto diversa dalla mia. Devo riconoscere però che mia madre, in modo diverso, è sempre stata presente e mi ha aiutato e spronato nella mia carriera sin da quando ero piccola, quindi ci sono delle somiglianze. 

Ci sono alcuni riferimenti al suo passato lavorativo nella vita del suo personaggio, quindi siete più simili di quello che potrebbe sembrare. O sbaglio?
Siamo diverse ma essendo un’attrice qualche tratto in comune c’è, ma è pur sempre un personaggio che interpreto.

Marriage Story sarà disponibile prossimamente su Netflix.

 

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